venerdì 31 marzo 2017

Recensioni in 10 righe: "Nel giardino dell'orco" di Leila Slimani



Adèle, la protagonista, vive a Parigi, lavora in un giornale. Moglie inadatta al matrimonio, madre di un bambino ancora piccolo che ha avuto "per non sentirsi diversa dagli altri" e che sopporta a malapena, nel tempo libero si scopa tutti quelli che le capitano a tiro per un po' di adrenalina (ma poi torna a casa dal marito e dal figlio per potersi lamentare di quanto si annoia). Già sentita, questa storia? Già, una certa "Madame Bovary". Ma il vero problema del romanzo è che a pag. 10 hai già capito tutto. Lo stile è assolutamente piatto, tanto da rendere soporifere persino le trasgressioni sessuali della signora (figuriamoci i suoi tormenti interiori). Capisco che la noia è il tema, ma così si esagera. Interessante invece il finale, con un che di gelido e disperato che riscatta in parte la fatica precedente.

Voto ** e 1/2