giovedì 1 settembre 2016

Recensioni in 10 righe: "Baby Boomers: Siamo la goccia che diventa mare" di Mario Pacchiarotti

"Baby Boomers" è un libro pubblicato da Sad Dog Project: un'idea interessante di cui potete leggere qui
Siamo in Italia negli anni Venti del terzo millennio, in una situazione socio-politica che è l'evoluzione, purtroppo credibile, di quella in cui stiamo vivendo: la democrazia è ormai soltanto di facciata, un solo partito domina il paese con le armi del populismo, della corruzione di massa e dell'informazione manipolata, in un eterno e stupido presente senza più futuro né passato, giovani e vecchi sono stati definitivamente collocati ai margini della società, senza lavoro, senza pensione e senza diritto di voto. A questo punto quattro Baby Boomers che non sono riusciti a fare la rivoluzione da adolescenti nè da adulti, decidono di provare, giocandosi il tutto per tutto, a farla da vecchi. Le armi sono quelle non convenzionali dei social, della rete, dei giochi nella realtà virtuale, dei libri, delle parole e della poesia. L'idea è molto carina; simpatici e credibili, nella loro stravaganza, i personaggi; gradevolissimo lo stile. L'aspettativa del lettore cresce fino a circa metà libro: conosciamo a poco a poco le intenzioni dei quattro protagonisti, sappiamo che vogliono fare un colpo straordinario, ma non ne conosciamo i piani concreti, che ci vengono svelati un po' per volta. E qui sta l'unico difetto del romanzo: la tensione continua a crescere e non ha un vero scioglimento. Ci aspettiamo, dopo tanta pazienza, un finale col botto, e invece troppe cose restano aperte o vaghe. Dal punto di vista della realtà, non si poteva pretendere di più: tristemente nemmeno i Baby Boomers sanno come rivoluzionare sul serio questo mondo che scricchiola e tra poco, lasciato a se stesso, di sicuro ci crollerà sulla testa. Dal punto di vista della narrativa, però, un finale non del tutto soddisfacente è un colpo basso per il lettore. Perciò aspettiamo il seguito.

Voto ***

2 commenti:

  1. Il seguito cara Tina, speriamo di riuscire a scriverlo noi, nel concreto. Per quanto ottimista io sia, e ti assicuro che lo sono parecchio, non riesco ad andare oltre la speranza che qualcosa inizi a cambiare. Grazie per avermi letto e recensito.

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  2. Grazie a te per questo libro. Comunque (da brava Baby Boomer) io sono sempre pronta a farla, questa benedetta rivoluzione. Dovesse venirti qualche altra idea, fammi sapere :-)

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