lunedì 22 agosto 2016

Signori, ho appena ultimato il mio nuovo romanzo





C'è una vecchietta, c'è un fantasma. C'è una casa di sole donne (anche la gatta Palmira è femmina). Ci sono delitti e segreti come in un thriller, storie d'amore come in un romance, inverosimili stregonerie come in un fantasy, disoccupati ospedali e ospizi come se piovesse. 

Ci sono dialoghi comici in lingua simil-partenopea, una badante teledipendente di nome Irina (nata a Campobasso), un sacco di problemi seri: perché l'amore ci rende stupidi? Perché dobbiamo morire se non ne abbiamo nessuna voglia? Perché non ci accorgiamo del male che facciamo? Perché ci ostiniamo a credere che per volersi bene sia necessario avere lo stesso sangue?
Questo ed altro in 230.000 battute (circa). 

Perché non venite a prendervelo?

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