martedì 30 agosto 2016

Recensioni in 10 righe: "99 giorni" di K.A. Tucker



Vittima del calore estivo o del rilassamento neuronale da ombrellone, mi sono ritrovata a leggere questo "romantic suspense", primo romanzo di una nuova serie di K.A. Tucker. Che dire. Innanzitutto ha una bella copertina da femminucce (credo, a posteriori, sia il motivo principale per cui mi è venuta voglia di leggerlo). Per il resto, venendo alla sostanza, non è fatto male: ha una trama discreta, che riesce a suscitare attesa e tensione. La storia d'amore tra la protagonista, smemorata dopo una traumatica aggressione, e il belloccio-ma-bravo-ragazzo di turno si intreccia con il thriller, la narrazione procede su due linee temporali e dai due punti di vista di lui e di lei alternati. La lingua e lo stile sono innocui, "scorrevoli", come il genere e il suo pubblico di "new adults" richiede. Immagino siano pure richieste dal genere le tre-quattro scene simil-porno d'ordinanza, che risultano, a noi cinquantenni ormai depravati, abbastanza comiche, poiché devono descrivere le peggio cose con un lessico ipocrita, beneducato e romantico. Ma comunque. Si arriva non del tutto stremati alla fine, malgrado qualche rallentamento nella parte centrale e qualche coincidenza un poco troppo fortunata per essere verosimile nello scioglimento. Insomma, se siete ragazze, se vi volete rilassare e leggere una cosa per puro intrattenimento, il libro è ok. Astenersi intellettuali e anzianotti cicciottelli.


Voto: quasi *** perché è ancora agosto e siamo tutti in vacanza o giù di lì.

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