mercoledì 10 agosto 2016

Ma l'emergente come fa? Interviste a soci SEU: Micol Giusti



1) Ciao Micol. Vuoi presentarti (come autore e come essere umano) ai lettori del blog?

Ciao Tina! Mi chiamo Micol Giusti e sono una giovane scrittrice emergente. Vivo a Massa, in Toscana, e mi sono laureata in lingue lo scorso Dicembre. Amo leggere, in particolar modo romanzi fantasy, urban fantasy e distopici, e la scrittura è la mia più grande passione. Ad oggi ho pubblicato un solo testo, di genere fantasy, che si intitola “I cristalli di Mithra”.

2) Quando hai cominciato a scrivere? E quando hai pubblicato il primo testo?

Ho cominciato a scrivere intorno ai quattordici anni. All'inizio usavo la scrittura come uno sfogo, un modo per esternare i miei sentimenti e sentirmi meglio. Non ho mai fatto leggere a nessuno le mie poesie o le mie riflessioni, considerandole qualcosa di troppo intimo per svelarlo agli altri. Con il tempo poi la scrittura è diventata uno strumento per creare delle storie e mi sono decisa a condividerle. Ho pubblicato il mio primo testo quest'anno, a Gennaio, ed è un romanzo fantasy.

3) Cosa ti spinge a scrivere, quali sono le tue motivazioni?

Scrivere per me è come respirare, mi viene naturale. Amo la sensazione che si prova creando una storia, vederla sviluppare senza sapere in che modo andrà a finire. Io scrivo proprio come leggo, scoprendo ogni particolare e ogni emozione parola dopo parola. Non delineo la narrazione prima di mettermi a scrivere, ma mentre premo i tasti della tastiera. Scrivo in maniera imprevedibile, senza programmare ciò che creo. Provare le emozioni che provano i personaggi, vivere le loro paure, mi esalta e mi spinge ad andare avanti, a scrivere per scoprire quello che succederà. Inoltre amo parlare con i lettori, scoprire la loro visione della storia e dei personaggi, rendermi conto che ogni mente spazia in modo diverso e vede ogni cosa in maniera differente.

4) Perché hai deciso di pubblicare?

Dopo aver fatto leggere la mia storia alle persone che mi sono più vicine, ho scoperto con felicità che piaceva e li faceva emozionare, e così ho pensato che sarebbe stato bello metterla a disposizione di tutti i lettori. Volevo capire se poteva diffondersi, uscire dalla cerchia dei conoscenti e diventare un romanzo che anche degli sconosciuti avrebbero potuto leggere e consigliare. A quel punto ho valutato le opzioni che mi si presentavano e ho pensato a lungo a come mi conveniva agire. La curiosità era troppo forte per accettare i lunghi tempi di attesa delle case editrici e così ho trovato un altro modo per far conoscere ai lettori i miei personaggi.

5) Hai pubblicato con una casa editrice o con il self-publishing?

Ho pubblicato il libro attraverso il self-publishing che, fino a quel momento, non conoscevo affatto. Ho letto molte pagine di blog sull'argomento, e ho navigato a lungo su internet per visitare tutti i siti di autopubblicazione a disposizione degli autori. Alla fine ho scelto StreetLib, per diversi motivi. Sono molto felice della scelta, sia per la pubblicazione dell'ebook sia per la qualità dei libri cartacei che permette di stampare.

6) Perché hai fatto questa scelta?

Come ho già detto, non ho avuto la pazienza di inviare il mio manoscritto alle case editrici, restando in attesa di una possibile risposta da parte loro. Ho deciso di provare a farcela da sola, di avventurarmi in questa esperienza in cui l'autore diventa anche editore, correttore di bozze e agente di se stesso. Inoltre, non ho dovuto spendere un euro per vedere il formato digitale del mio libro in vendita sui maggiori store internazionali. Anche questo aspetto non è trascurabile, almeno per una neolaureata come me alla ricerca di un impiego!

7) Sei stata soddisfatta dei risultati, continuerai così o intendi in futuro prendere una strada diversa?

Sono soddisfatta. Scegliendo il self-publishing bisogna tenere a mente che l'impegno è molto grande. Bisogna leggere e rileggere il testo più volte, farsi aiutare da altre persone per la ricerca di errori di battitura o refusi, studiare le regole base di editing per convertire il testo nel giusto formato, curare la pubblicità attraverso i social network, contattare i blogger, organizzare le presentazioni e parlare con i proprietari delle librerie per far vendere il testo (naturalmente nel caso si scelga anche di stampare il libro e non solo di pubblicarlo in formato digitale). Credo proprio che seguirò questa strada anche in futuro.

8) Cosa dovrebbe dare un buon libro ai suoi lettori?

Un buon libro deve stupire, emozionare, far conoscere al lettore qualcosa che non ha ancora scoperto, o fornirgli un punto di vista diverso su ciò che lo circonda. Un libro banale, che parla di un argomento scontato e che non presenta colpi di scena, annoia senza colpire. Il lettore deve provare la sensazione di non voler essere da nessun'altra parte, se non di fronte alle pagine del libro. Un buon testo deve essere diretto, chiaro, sorprendente.

9) Come mai, secondo te, in Italia ci sono pochi lettori?

Credo che l'educazione alla lettura debba venire data dalla scuola e dalla famiglia. Il problema è che gli insegnanti non hanno il tempo di parlare della lettura agli alunni, e così si limitano ad obbligarli a leggere gli stessi libri che vengono letti ogni anno da decenni. In secondo luogo, i genitori sono molto impegnati a lavorare e crescere i figli e gli passa di mente di fermarsi un attimo di fronte ai bambini, spegnere la televisione e dargli in mano un libro. Tutti si lamentano di non avere tempo per leggere, ma il tempo per scrivere post su Facebook o tweet su Twitter lo trovano. Credo che molti abbiano perso di vista l'importanza della lettura, perché ci sono tante persone pigre, che preferiscono guardare un reality piuttosto che vivere storie intriganti o avventurose di fronte alle pagine di un libro. Non dico che a tutti debbano piacere gli stessi passatempi, ma leggere significa imparare a dominare il linguaggio, ampliare il nostro vocabolario, imparare cose nuove. La cultura filtra dalle pagine dei libri.

10) Cosa si potrebbe fare, secondo te, per motivare gli italiani che non leggono?

Organizzare un maggior numero di iniziative che abbiano come tema la lettura, parlarne alla televisione, incentivare la vendita dei libri e pubblicizzare più quelli che i nuovi modelli di cellulari. Le persone devono imparare che leggere non è un'imposizione noiosa ma uno svago, un modo per divertirsi, distrarsi, imparare a vedere il mondo da altre prospettive.

11) A cosa serve oggi, secondo te, la narrativa?

La narrativa, oggi come nel passato, serve a raccontare delle storie che ci facciano viaggiare con la fantasia. Tutti hanno bisogno di “staccare” dalla vita quotidiana, di conoscere altri mondi, di immaginare altre vite. La narrativa e il racconto ci permettono di farlo, dandoci la possibilità di vivere mille vite tenendo gli occhi fissi su una pagina e di viaggiare in mille luoghi restando nel solito posto.

12) Cos'è, secondo te, il “successo” per uno scrittore?

Per me il successo per uno scrittore è leggere la soddisfazione negli occhi dei suoi lettori, sentirsi dire che deve andare avanti, e continuare a scrivere, perché loro devono sapere se la storia continua, se il personaggio ce l'ha fatta, se tutto si è risolto. La cosa più importante per uno scrittore è sapere di aver trasmesso qualcosa, di essere riuscito ad usare le parole in modo che il lettore capisse il suo intento, che imparasse a conoscerlo, che cogliesse ciò che rimane tra le righe.

13) Quali sono gli ostacoli più seri che un autore deve affrontare sulla via dell’affermazione personale?

L'ostacolo più grande è la concorrenza. Ad oggi, soprattutto tra gli autopubblicati, è facile rendersi conto di dover riuscire ad oscurare centinaia di altri scrittori per affermarsi, e la cosa è spaventosa. Anche considerando un genere preciso, prendiamo il fantasy ad esempio, basta una breve ricerca su internet per capire quanti autori di talento si nascondono intorno a noi. E' chiaro che è il pubblico a decidere chi si merita di spiccare tra gli altri e chi no, ma far notare il tuo libro nel mare dei testi in circolazione è una grande sfida. Se però l'autore ha la forza, la determinazione e il carattere per non lasciarsi scoraggiare (e, naturalmente, la sua storia è interessante), secondo me ce la può fare. 

14) Cosa dovrebbe fare, secondo te, uno scrittore che non riuscisse a raggiungere questo tipo di “successo”?

La definizione di successo è relativa secondo me. Credo che anche solo riuscire ad entusiasmare una manciata di lettori si possa considerare un successo. Comunque se un autore si fissa degli obbiettivi e non riesce a raggiungerli, credo che arrendersi e smettere di scrivere sia la scelta più stupida che possa fare. Io sono convinta che uno scrittore sia una persona che ritiene le parole il mezzo più adatto per esprimere se stesso. Il vero scrittore non si impone di scrivere, semplicemente lo fa senza rendersene conto. Plasma le parole in modo da creare un'opera armonica che lo rappresenta e che lo ritrae.

15) E ora il tuo piccolo-spazio-pubblicità autogestito. 

Il mio romanzo fantasy si intitola “I cristalli di Mithra”.
La protagonista è Astrid, una ragazza appassionata di lettura, che vive da sola in un piccolo paese di periferia. Trascorre il tempo libero a sognare un mondo diverso, avventuroso e ricco d'azione, una realtà molto simile a quella dei testi che legge. Il suo unico amico è il vecchio custode della biblioteca, che le dà consigli e si prende cura di lei. Un giorno, iniziato come molti altri, la sua vita cambia drasticamente a causa di un incantesimo contenuto in un antico grimorio.
Astrid verrà catapultata in un mondo che non ha niente a che fare con quello a cui è abituata, e dovrà affrontare traversie inimmaginabili per riuscire a sopravvivere e a tornare a casa.
Sto organizzando delle presentazioni in giro per la Toscana e una delle date è già sicura.
A Novembre infatti sarò presente al Pisa Book Festival, con l'organizzazione S.E.U., e l'11 alle ore 17 presenterò il mio libro. Per ora non ho fissato altre date, ma so già che una presentazione si svolgerà all'interno del castello Malaspina di Massa e un'altra nella città di Pietrasanta.
Se volete rimanere aggiornati sugli eventi riguardanti il mio libro e sui miei progetti futuri, potere visitare la mia pagina Facebook (https://www.facebook.com/Micol-Giusti-992092137512631/?fref=ts).
Link per l'acquisto: 

Nessun commento:

Posta un commento