sabato 25 giugno 2016

Recensioni in 10 righe: "La ragazza di Scampia" di Francesco Mari



Franco "lavora" in un ufficio pubblico, dove è costretto a passare lunghe e inutili giornate senza fare nulla, e ha scritto un romanzo, che riesce a suscitare l'interesse di un grande editore del Nord solo perché viene scambiato per una storia vera: per non sprecare l'occasione della sua vita, Franco deve dare un volto e una collocazione "reali" alla "ragazza di Scampia" del suo romanzo e fornire all'editore materiale per un documentario come si deve, con tutto quello che a Napoli e a Scampia ci deve essere, secondo l'immaginario collettivo. Le bugie si sommano così alle bugie e ne viene fuori un'esilarante e folle satira delle ambizioni letterarie, dei luoghi comuni su Napoli, degli intellettuali o pseudo tali, del giornalismo. Peccato solo che alla Fazi siano convinti che (egli) "va" si scriva "và" (con l'accento).

Voto ****

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