giovedì 23 giugno 2016

Intervista a Laura Santella (fondatrice e presidente di S.E.U.)





Cosa può fare un autore ancora poco conosciuto, che ha pubblicato uno o più libri con una piccola o piccolissima casa editrice oppure che ha utilizzato il self-publishing, per presentare le proprie opere al di fuori della solita cerchia di amici e conoscenti? Come può partecipare a eventi e fiere? Come può far conoscere quello che ha scritto?
Esiste un’associazione, S.E.U., che mettendo insieme le forze dei soci e l’impegno della presidente, riesce a costruire per gli autori occasioni di visibilità a cui, da soli, difficilmente potrebbero aspirare. 
Oggi chiedo alla Presidente dell’associazione, Laura Santella, di spiegarci un po’ meglio di che si tratta e di raccontarci quali sono le attività (presenti e future) di S.E.U. 

1) Ciao Laura. Ti presenti e ci presenti S.E.U.?

Ciao Tina. Grazie dell'ospitalità innanzi tutto.
Io sono Laura Santella, Presidente di S.E.U. e autrice di tre romanzi (quasi quattro). 
S.E.U. (ovvero "Scrittori Emergenti Uniti") è un'associazione culturale composta principalmente da scrittori, ma anche da soci professionisti e soci lettori. L'obbiettivo di S.E.U. è aiutare gli autori a promuovere i loro scritti, sia con fiere che con presentazioni e interviste. I soci professionisti invece (correttori di bozze, illustratori, grafici, traduttori) sono un "servizio" in più, poiché offrono un listino agevolato per gli autori S.E.U. Per quanto riguarda i soci lettori invece, abbiamo pensato a una sorta di “raccolta punti”: ogni volta che un socio lettore legge e recensisce un libro di un autore S.E.U., acquisisce una "penna d'oro" virtuale; alla fine dell'anno, queste penne vengono conteggiate e al socio lettore spetta un premio (uno sconto, una copia omaggio, un gadget). Insomma, la nostra associazione cerca di favorire anche un rapporto tra le varie figure dell'editoria che spesso vengono trattate come isole, come se una non avesse niente a che fare con l'altra. Invece gli scrittori scrivono libri per i lettori, i lettori sono interessati alle storie che gli autori creano, i soci professionisti lavorano per costruire un buon prodotto finale e gli scrittori hanno spesso bisogno di uno o più professionisti del settore perché la propria opera risulti professionale. Siamo tutti rami dello stesso albero, tanto vale collaborare. 

2) Come ti è venuta l’idea dell’associazione?

All’inizio avevo in mente principalmente la partecipazione alle fiere, quindi il mio scopo era riunire scrittori che, come me, volevano far conoscere il proprio libro a più persone possibili, ma non potevano permettersi da soli di pagare stand costosi e soggiorni in grandi città per diversi giorni. Poi però molti volevano consigli su come pubblicare, come impaginare, mi chiedevano se conoscevo un traduttore o un illustratore. E così ho pensato ai soci professionisti. Poi via via altri erano interessati a fare presentazioni o interviste e abbiamo iniziato a occuparci anche di questo. E poi si sono fatti avanti i lettori, e infine abbiamo capito che anche il web fornisce infinite possibilità di promozione così come i video, le radio, i giornali... Insomma, un pezzo alla volta stiamo diventando sempre più grandi e completi.

3) Quanti soci ha attualmente SEU?

Attualmente abbiamo un'ottantina circa di soci (tra autori, professionisti e lettori), ma arrivano iscrizioni quasi ogni giorno, quindi il numero è in crescita.

4) Raccontami un paio di successi nella storia dell’associazione.

Di certo poter partecipare al Salone di Torino con un nostro stand è un successo innegabile. Il 2016 è stato il nostro secondo anno a Torino, ma è stato il primo “ufficiale”, poiché nel 2015 non eravamo ancora un'associazione al momento dell'iscrizione alla fiera e così abbiamo partecipato con un'altra associazione che ci ha fatto da "garante", per così dire. Inoltre stiamo instaurando delle collaborazioni molto preziose a livello nazionale con altre associazioni che, sul territorio, ci aiuteranno a realizzare eventi in locali e librerie del luogo e anche questo mi sembra un ottimo traguardo.

5) Quali progetti ha S.E.U. per il futuro?

Ne abbiamo fin troppi di progetti per il futuro! Ovviamente aumentare il numero di eventi, che siano fiere o presentazioni, ma soprattutto mi piacerebbe poter "mordere" anche il Sud Italia. Infatti per ora abbiamo fatto fiere solo nel Centro e nel Nord; quest'anno dovevamo partecipare al Catania Buk, ma l'evento è stato annullato, quindi abbiamo dovuto abbandonare l'idea, ma stiamo già cercando altre occasioni sempre nel Mezzogiorno. 

6) Oltre che Presidente dell’associazione sei un’autrice, quindi ora ti spetta il tuo piccolo-spazio-pubblicità autogestito: parlaci dei tuoi libri, dei tuoi progetti, di un evento in programma… insomma di quello che vuoi gridare al mondo là fuori.

Sì, esatto, sono anch’io un’autrice. Al momento ho scritto tre romanzi epic fantasy, tutti appartenenti alla stessa saga (conclusa con il terzo volume). La serie si intitola "Il cavaliere di Eron" e i tre volumi sono "L'avvento", "Il ritorno" e "Le origini".
Anche se dal titolo può sembrarlo, il terzo volume non è un prequel, ma un viaggio in un passato non passato. Non voglio svelarvi di più in proposito...
Si tratta di tre avventure distinte che hanno come protagonista il cavaliere di Eron: una figura mitica, misteriosa. Il guerriero dovrebbe intervenire ogni volta che il regno di Eron si trova in pericolo, ma, malgrado un assedio che tormenta il suo popolo già da dieci anni, il cavaliere non accenna a farsi vedere. Così egli viene evocato dal mago di Eron su richiesta del re e, forse proprio per questa forzatura, di fronte ai reali appare una persona che non riflette esattamente l'ideale del guerriero invincibile. Inoltre la persona evocata non ha idea di dove si trova, non ha familiarità con la magia e non sa minimamente chi sia questo cavaliere di Eron. Presi dalla disperazione, i reali nominano comunque la persona apparsa "cavaliere di Eron" e, dopo un brevissimo addestramento, lanciano il nuovo eroe nella mischia di una guerra sanguinosa e apparentemente senza senso.
In tutti e tre i libri è essenziale prestare attenzione a tutti i dettagli, poiché niente è come sembra. Fino all'ultima pagina non sarà ben chiaro chi in realtà combatte per il bene e chi per il male e, soprattutto, chi dice la verità e chi mente fin dall'inizio. Persone del tutto anonime si riveleranno di un'importanza vitale ai fini della battaglia e solo chi riuscirà a vedere oltre le apparenze potrà capire i segreti che si nascondono dietro la figura del cavaliere di Eron.


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