lunedì 30 maggio 2016

Recensioni in 10 righe: "È solo nella tua mente ed è reale" di Gianfranco Sorge


Diciotto brevi racconti con un tema comune che si manifesta ogni volta in modo diverso: la follia che si fa strada all'improvviso, rompe i fragili argini che l'avevano contenuta e dilaga, travolge l'io e tutte le nostre certezze. Ma la follia c'era, anche prima che noi le cedessimo, modellava le nostre innocenti ossessioni, i nostri piaceri, le nostre abitudini. La follia è figlia della rabbia, dell'insicurezza, della paura o è figlia di niente, ma c'è, in ognuno di noi, almeno in potenza. I racconti di Gianfranco Sorge indagano e descrivono questi lati oscuri, inquietanti dell'animo umano. Sono storie capaci di suscitare interesse, riescono a coinvolgere il lettore e a farlo partecipare alle esperienze e alle visioni dei protagonisti. In nome di ciò si può perdonare qualche finale poco convincente e qualche tecnicismo psicologico.
Voto: ***


venerdì 27 maggio 2016

Recensioni in 10 righe: "L'ultima estate" di Cesarina Vighy



Non si tratta dell'estate scorsa, o dell'ultima estate da bambini o da innamorati: si tratta dell'ultima estate della vita, che l'autrice, vecchia e malata anche se fatica a riconoscersi come tale, trascorre a scrivere e a raccontare della sua famiglia, del suo passato e dell'amaro presente, prima di morire. Non perde mai il senso dell'umorismo e la lettura è piacevole, persino leggera. Tuttavia ogni tanto l'idea che mentre l'autrice scriveva quelle pagine sapeva di dover morire a breve torna nel lettore, ed è un pensiero agghiacciante, che inevitabilmente cambia la prospettiva su ciò che si sta leggendo. Al di là dello stile e del contenuto, un libro che colpisce la nostra umanità. 

Voto ***

lunedì 23 maggio 2016

Recensioni in 10 righe: "La ragazza n. 9" di Tami Hoag


Un romanzo che definirei "professionale": un thriller costruito discretamente, che non ti fa venire crisi isteriche per lungaggini, incoerenze, orrori di stile o di lingua. Anche se ho trovato un terapeuta che diventa più volte "terapista", e proprio bello non fa. Però però però... veramente non se ne può più di:
1) detective divorziati o single, alle prese coi loro sensi di colpa nei confronti della famiglia o delle donne perdute o mai avute;
2) serial killer che di professione fanno i serial killer e non ci deve interessare, a noi lettori, perché e percome lo sono diventati;
3) familiari violenti e pedofili, che è vero che le cose purtroppo talvolta vanno così nella realtà, però almeno nei romanzi fateci sognare ogni tanto con un bell'omicidio dal movente originale e imprevisto.
Invece a pagina tre troviamo già tutti gli elementi ormai abusati di cui sopra e viene davvero voglia di buttare via il libro, che tanto sappiamo già dove andremo a parare. 

Voto: **

venerdì 20 maggio 2016

Recensioni in 10 righe: "L'estate dei giochi spezzati" di Antonio Hill.


Questa volta sarò ancora più sintetica, 4 righe sono sufficienti per andare al punto. Si tratta di un classico romanzo giallo di genere, con investigatore e investigatrici un po' scassatocci ma buoni. E' stato, all'epoca, un successo editoriale in Spagna. Si indaga sul traffico di ragazzine nigeriane da prostituire e sulla misteriosa caduta di un diciannovenne dal balcone. Ambientato a Barcellona, ma non è che questo faccia molta differenza. Abbastanza avvincente la trama, non del tutto prevedibile lo scioglimento. Tuttavia paga lo scotto di alcuni luoghi comuni: l'investigatore dalla vita privata difficile, la giovane e bella collega, la pedofilia che ormai sta dietro quasi ogni delitto nella letteratura di genere. Il finale è parzialmente aperto e lascia spazio alla seconda puntata (che si intitola "Il suicidio dei buoni"). 
Voto: **

venerdì 13 maggio 2016

Salone del libro di Torino 2016

Quest'anno solo una toccata e fuga, purtroppo. Giusto il tempo di salutare gli amici presenti, di conoscere di persona qualche socio S.E.U. e la "presidenta" Laura Santella (tutti fenomeni per entusiasmo e iniziativa), di parlare un po' dei miei racconti e dei miei progetti in un luogo così tanto onorevole. Lascio però il mio librino "Le cose come stanno e altri racconti" al pad.3 stand P17 S.E.U. fino a lunedì, pronto a dare confidenza ai passanti e agli sconosciuti. Se siete da quelle parti...

Allo stand S.E.U. 



Nero Press

Il programma


lunedì 9 maggio 2016

Recensioni in 10 righe: "Il cardellino" di Donna Tartt



Ci sono un ragazzo e sua madre, un vecchio e una bambina dai capelli rossi, un museo, un quadro affascinante, un attentato che sconvolge la vita di tutti i protagonisti e dà il via a una lunga storia d'amore, di sofferenza, di desiderio, di rabbia e fughe. Ho iniziato a leggere questo romanzo con grandi aspettative, me lo avevano consigliato in molti (lettori del cui giudizio mi fido). Forse tutte queste aspettative hanno un po' danneggiato l'esperienza fattuale: in certi punti è un libro appassionante, ben scritto, che ti rapisce; in altri punti però ti pare di essere risucchiata dalle sabbie mobili, ne vuoi uscire a tutti i costi ma nada!, ti devi prima sorbire pagine e pagine e pagine di cui non sai giustificare l'esistenza. Detto questo è sicuramente un bel romanzo, in particolare sono riusciti i personaggi, che impari a conoscere, amare e compatire. Però però qualche taglio, come lettrice, io l'avrei gradito, pur mantenendo l'ampiezza e il ritmo lento, che sono alla fin fine caratteristiche peculiari del testo. 


Voto *** e 1/2

lunedì 2 maggio 2016

"Le cose come stanno e altri racconti" al Salone del Libro di Torino


 Pagina fb dedicata all'evento

Al Salone del Libro di Torino ci sarà anche la mia raccolta "Le cose come stanno e altri racconti", disponibile allo stand S.E.U. 
Giovedì 12/5 sarò presente dalle 11 alle 18 allo stand, per firmare copie e per scambiare quattro chiacchiere con chi verrà a trovarci.
Ancora giovedì 12/5 alle ore 15.30 incontro allo Spazio Autori per la presentazione del libro (insieme a Laura Santella, Presidente S.E.U., e ad altri autori dell'associazione).