giovedì 17 marzo 2016

Recensioni in 10 righe: Paolo Piccirillo, La terra del sacerdote




Romanzo ambientato nelle campagne del Molise, che fanno da scenario desolato a traffici di bambini, sfruttamento e stupri di donne immigrate, solitudini, sterili silenzi e altri orrori nascosti nel passato del sacerdote spretato Agapito.
Libro denso, interessante, scritto in modo non banale. Ma non riesco a dire che mi sia piaciuto, ho sofferto parecchio durante la lettura. Dalla prima scena mi si è piantato nel cuore questo senso di disgusto, di oscenità, di macabro perfino, e non se n'è andato più. Ogni capitolo continuava a girare intorno a questa visione: un male assoluto, stupido, rassegnato colpisce in qualche modo tutti i personaggi di questa storia, che se ne fanno partecipi se non altro col silenzio e la sopportazione. Dovrebbero esserci forse, nell'intenzione dell'autore, in alcuni personaggi anche tensione e desiderio di redenzione, ma lo stile e il modo del racconto li contraddicono. Nessuna via d'uscita pare davvero possibile da tanta (essenziale) oscurità. 

Voto ***

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