venerdì 19 febbraio 2016

Recensioni in 10 righe: "Il sonnambulo" di Sebastian Fitzek



Un architetto si sveglia e vede sua moglie pesta, sanguinante e zoppicante, che fa la valigia e se ne va di casa. "Cosa combino mentre dormo?" è la domanda che tutti ci faremmo, e infatti Leon, il protagonista, proprio questo si chiede. Il resto del romanzo è un dentro e fuori tra sonno, sogni e veglia, solo che non sappiamo mai bene in quale settore ci troviamo, non lo sappiamo noi e non lo sa Leon. In questo modo ovviamente l'autore può dimenticare qualsiasi obbligo di verosimiglianza e propinarci le situazioni più improbabili, tanto noi mica ci crediamo, magari è un sogno. Il finale è, contemporaneamente, inverosimile e prevedibile, insomma il peggio del peggio. Per chi avesse ancora dei dubbi questo romanzo non mi è piaciuto, per niente. 

Voto * stellina e mezza (perché è comunque meglio di certi romanzetti dolciastri e pieni di prosopopea).

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