venerdì 5 febbraio 2016

Bambini (1."la vita è sacra quando lo dico io")



Mi è capitato, qualche giorno fa, di finire in una delle tante discussioni in atto su famiglie gay-famiglie naturali-uteri in affitto-uteri e basta sul sito Notizie Pro Vita. Mi è capitato, pur essendo preparata al fondamentalismo di certe posizioni, di leggere cose di una insensatezza e crudeltà inaspettate, che qui vi sintetizzo:

1) I genitori adottivi non sono veri genitori; i veri genitori sono solo quelli biologici (anche se quelli adottivi sono tanto bravi e buoni, purché siano maschio e femmina; altrimenti diventano automaticamente pedofili stupratori).

2) La vita è un dono ed è sacra, ma solo quando i bambini nascono da una trombata naturale (di qualsivoglia genere, immagino, e indipendentemente dalla volontà dei due trombanti di, nell’ordine: trombare l’uno con l’altro; trombare a scopo riproduttivo).

3) I bambini nati con riproduzione assistita (non si fa distinzione tra tecniche e modalità) invece, sebbene moltissimo desiderati e persino se messi al mondo da una coppia maschio-femmina-sposata in chiesa con l’abito bianco, non sono veri bambini, la loro vita è “artificiale” (qualsiasi cosa voglia dire “artificiale” in questo contesto) e quindi non è sacra, perché questi bambini “non avrebbero dovuto nascere” (sic). Se ne deduce che, probabilmente, interrompere volontariamente una gravidanza derivante da FIVET o inseminazione artificiale non è peccato. Anzi, forse questi bambini nati con riproduzione assistita si possono stuprare o servire in tavola, tanto non sono veri bambini.

Non ci crederete, ma il sito dopo queste affermazioni blasfeme è collassato ed è risultato, per un paio di giorni, irraggiungibile, almeno da me. Non so come mai, una strana coincidenza. O magari un fulmine. 

Comunque vista la quantità invereconda di balle, pregiudizi e disinformazione (proveniente da destra, da sinistra, da sopra e da sotto) circolanti in questi giorni, mi sono convinta della necessità di diffondere alcune informazioni-riflessioni sulla vita riproduttiva in generale, quella di tutti. Con calma, serenità e un po’ alla volta, che l’argomento è complesso e non va relegato ai luoghi comuni e alle esercitazioni retoriche. Perché, checché ne pensiate, la questione riguarda tutti, omo ed etero, di destra e di sinistra, laici e cattolici e potreste ritrovarvici da un momento all’altro più dentro di quanto avreste mai potuto immaginare.

(1- segue)

Nessun commento:

Posta un commento