giovedì 2 aprile 2015

Test infallibile per scoprire se diventerai un vero scrittore



1) Hai qualcosa da dire?
2) Sai scrivere correttamente, conosci e utilizzi la lingua italiana (o inglese, francese, etc.) secondo le regole condivise, ovvero la grammatica?
3) Sai scrivere, ovvero sai adattare la lingua (e la grammatica) a ciò che vuoi esprimere?
4) Hai letto abbastanza libri per distinguere un'idea geniale da una storia vecchia e ovvia? Una voce originale da uno stile "scorrevole"?
5) Hai molta, molta pazienza, per scrivere, correggere, cancellare, riscrivere, e infine per attendere senza fare una piega uno/due anni prima che un agente affidabile o un editore medio/grande ti risponda? E per sopportare il fatto che quasi certamente non ti risponderà? Per convivere con l'umiliazione ripetuta delle non risposte dopo lunghe attese, continuando a pensare che comunque ne vale la pena?
6) Conosci qualcuno che ti può aiutare? Editore, giornalista, editor, blogger di blog fico, intellettuale con un nome conosciuto che, per primo e semplicemente, faccia sapere al mondo ristretto dell' editoria che ti si conosce, sei della cricca, ti si può dare credito? Questo è particolarmente rilevante quando, prima o poi, la pazienza del punto 5 sarà esaurita.
7) Hai tempo? Per scrivere, leggere, coltivare relazioni sociali, andare in giro per eventi, reading, presentazioni. Se sei donna, lavoratrice e madre penalità: è ovvio che non hai tempo.
8) Scrivi un solo tipo di libri, sei fedele al tuo genere? Altrimenti gli editori si confondono e non ti seguono, e i lettori pare nemmeno. Pare.
9) Hai una particolarità che aiuti a identificarti, a collocarti sul mercato? Sei molto bello, molto brutto, giovane o vecchio, già famoso, strano, un caso umano?
10) Sei in grado, dopo il primo libro, di scriverne altri senza arenarti in un blocco dello scrittore lungo vent'anni? Ovvero, di rifarti le domande di cui sopra e continuare a rispondere sì?

Se non hai risposto, sinceramente, tutti "sì", rassegnati: non diventerai mai (per come stanno le cose oggi in Italia, ma non solo oggi e non solo in Italia) un vero scrittore.

Comunque coraggio, hai delle alternative:
1) tenerti quello che scrivi nel cassetto, nella speranza di diventare, a forza di esercitarti, un vero scrittore postumo;
2) postare quello che scrivi su facebook, sul tuo blog e sui siti per scrittori dilettanti: avrai parecchi lettori-scrittori dilettanti, che saranno tanto entusiasti di te quanto tu lo sarai di loro;
3) autopubblicarti: l'opzione ti consente di essere presente nelle librerie on line fianco a fianco con i veri scrittori e anche con gli scrittori verissimi, e magari di vendere più di loro, dato che il tuo ebook sarà gratuito o quasi; però devi essere in grado di farti una copertina decente, se no non ti si filerà nessuno;
4) pubblicare a pagamento: opzione molto più costosa di quella al punto 3 e che non ti garantisce nessun vantaggio sostanziale, se non quello di non doverti fare la copertina da solo; in compenso ti resterà l'onta addosso per sempre, e tutti ti guarderanno come un allocco. E avranno buone ragioni per farlo.
5) Decidere di voler essere almeno un mezzo scrittore e investire almeno un po' di pazienza mandando il manoscritto in valutazione a delle piccole o piccolissime case editrici serie (o quanto meno non a pagamento). Qualcuna ti rifiuterà, ma prima o poi almeno una ti accoglierà, qualsiasi cosa tu abbia scritto. Dovrai a volte accontentarti di una sommaria correzione di bozze, di una copertina così così, dovrai probabilmente scriverti da solo la quarta di copertina e magari pure la prefazione, dovrai infine organizzarti da te la promozione (la gran parte della comunque scarsa promozione che il tuo libro riceverà); verrai guardato con sospetto e fastidio da giornalisti, librai, blogger e operatori culturali; i tuoi 25 lettori (e non stiamo facendo dell'ironia manzoniana) dovranno conquistarsi con impegno e dedizione le rare copie distribuite della tua opera immortale. Non spenderai quasi nulla, a parte il tuo tempo e la benzina degli inevitabili spostamenti. Non guadagnerai quasi nulla, o nulla del tutto. 
Qualunque scelta tu faccia, non sarai mai un vero scrittore. Fattene una ragione.


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