venerdì 2 gennaio 2015

Recensioni in 10 righe: "Scomparsa" di Chevy Stevens





Prima recensione dell'anno. Avrei voluto iniziare con un capolavoro indispensabile, ma non ho avuto la fortuna di leggerne, durante queste vacanze natalizie. Anche colpa mia, per carità. Ero stancuccia e mi sono attestata su letture post-prandiali, preferibilmente di genere. Così vi parlo di questo "Scomparsa" di Chevy Stevens.
Una donna viene rapita e rimane nelle mani del suo carceriere per un anno intero.  Il genere di traumi che non si supera mai veramente. Infatti noi apprendiamo la storia dalla voce della vittima che racconta del durante e del dopo alla sua psicoterapeuta. Il romanzo inizia bene, giusta tensione, attesa di ciò che sta per accadere. Procede discretamente, da buon romanzo di genere. Poi, verso la fine, cominciano ad accadere cose piuttosto inverosimili e c'è la frequente accelerazione dei film e dei romanzi che, avendo una buona idea e una buona storia, non sanno poi dove andare a parare col finale e tirano via, il più rapidamente possibile, forse nella speranza che il lettore non se ne accorga.

Ciò nonostante non male. 
Voto ***

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