domenica 29 novembre 2015

Ieri al Turné di Monza






Ieri al Turnè di Monza una bella serata di poesia, con Marcella Boccia, Dario Lessa, Veronica Talassi e Franz Englaro.

venerdì 27 novembre 2015

Il salotto di Hemingway: domani reading poetico



Domani, sabato 28/11/2015, ore 18, al Turnè di Monza, via Bergamo 3, 
serata dedicata alla poesia e alle poesie
con Marcella Boccia, Veronica Talassi e me.
Interverranno Stefano Di Modugno, Matteo Ezra Punzina e altri. 
Musiche del menestrello Franz Englaro. 
Un evento libreria Hemingway & Co. Presenta Dario Lessa.

mercoledì 18 novembre 2015

Piccole storie oscure allo spazio ScopriCoop di Milano Arona

Una chiacchierata su "Piccole storie oscure" allo spazio ScopriCoop di Milano via Arona.
Ringrazio Paola Rota, Paolo Macagnino e tutti i presenti per l'accoglienza.






mercoledì 4 novembre 2015

Pisa Book Festival 6-7-8 novembre


I miei racconti 
"Le cose come stanno", Officine Editoriali,
"Piccole storie oscure", 0111 Edizioni
e
"Oltre l'incerto limite", Runa Editrice
vi aspettano allo stand S.E.U.

venerdì 23 ottobre 2015

Recensioni in 10 righe: Il professore di John Katzenbach






Un vecchio professore di psicologia scopre di avere una malattia neurodegenerativa che in poco tempo lo porterà a perdere la consapevolezza di sè e la vita. Quando ha ormai deciso di suicidarsi per risparmiarsi questa dolorosa agonia, assiste a una scena inquietante: una ragazzina sembra sparire nel nulla dopo il passaggio di un furgone guidato da un uomo e una donna, lasciando a terra solo un berretto rosa. E' stata rapita? Il professore, spronato dalle allucinazioni della moglie, del figlio e del fratello morti, che rappresentano insieme un coro tragico e un riflesso della malattia incombente, si improvvisa investigatore. Lo aiuteranno, oltre ai suoi personali fantasmi, una detective e un pedofilo agli arresti domiciliari. E' un thriller più che discreto, per vari motivi. Innanzitutto i personaggi sono credibili psicologicamente e non stereotipati. La storia è condotta bene, la suspense non cala mai. Il finale fa la strana impressione di un film d'azione guardato al rallentatore: una scelta dell'autore per rispettare la "lentezza" del professore malato, il suo punto di vista su ciò che gli sta accadendo. Nel complesso uno dei migliori thriller che ho letto ultimamente.
Voto: ****

martedì 6 ottobre 2015

E' uscito "Nell'altra stanza"



E' disponibile da oggi su Amazon il mio primo ebook autoprodotto: "Nell'altra stanza (tre racconti sull'altrove)". E' una piccola raccolta a tema:
A volte non siamo dove sembriamo essere. A volte non siamo qui, non siamo noi. Siamo in un'altra stanza, un'altra vita, un altro tempo. 
Sono particolarmente ansiosa per la mia creaturina: come vi pare la cover? Sarà impaginato bene? E i racconti? Leggete e commentate, plizzzzz. 
Lo trovate qui: http://amzn.to/1WJ6dg3

lunedì 21 settembre 2015

Luoghi non-luoghi: mostra a Bologna dal 25 settembre


In concomitanza con un ciclo di incontri sul tema (interessantissimo) “nuovi luoghi della contemporaneità” organizzato da Civico 32, Garbo associazione giovani architetti Bologna, Fantomars arte accessibile, Scuola della carta e Versante Ripido, è stato indetto un concorso fotografico e poetico, di cui potete leggere i risultati su Versante Ripido.
Il 25 settembre 2015 alle ore 19:00 verrà inaugurata la mostra che vedrà esposte le opere fotografiche e poetiche vincitrici, tra cui sono felice di poter anticipare ci sarà anche la mia "Su una panchina qualsiasi". Si terrà inoltre un reading delle poesie prime classificate.
Le opere verrano in seguito pubblicate sul sito dell'associazione Civico 32 e sul numero di ottobre di Versante Ripido.

sabato 4 luglio 2015

"Oltre l'incerto limite" a Culturando 2015




Vi ricordo che domani, domenica 5 luglio 2015 
nell'ambito della rassegna letteraria Liberolibro Macherio 
Culturando 2015, 
faremo una chiacchierata a proposito di "Oltre l'incerto limite"

ore 10:45,
presso
Corte dei Cagnat
via Roma, 38 - Macherio (MB)

mercoledì 1 luglio 2015

Recensioni in 10 righe: Maria Perosino, Io viaggio da sola

 


A volte mi è risultato un po' noioso, ma le premesse mi sono piaciute: da viaggiatrice solitaria ho fatto i viaggi più emozionanti della mia vita e condivido assolutamente l'idea che viaggiare da sola non sia un ripiego. Meno utili i consigli, forse perché un po' datati: oggi per trasportare i libri basta un ereader, e viaggiando low cost non c'è modo di portarsi tutti quei cosmetici. O anche perché davvero ognuno ha i suoi gusti, quando viaggia: io per esempio preferisco un hotel carino anche se meno comodo, l' idea di una camera uguale a mille altre mi mette tristezza. In generale sono piacevoli gli aneddoti e sarebbe forse stato meglio dar loro più spazio, invece hanno solo posti in piedi e tra parantesi e la fanno invece da padrone riflessioni un tantino criptiche e di modesto interesse per il lettore. Soprattutto perché non sempre quelle riflessioni sono chiaramente connesse con gli aneddoti, e spesso sembra un po' esagerato lo sforzo di creare una relazione. Ad ogni modo è un libro vagamente ottimista, cosa che di questi tempi si apprezza. 

Voto: ** e mezzo

mercoledì 10 giugno 2015

Recensioni in 10 righe: Aldo Busi, El especialista de Barcelona



Un romanzo di poco agevole lettura, in cui bisogna ricercarsi la storia tra un mare di chiacchiere, divagazioni, anacoluti e parentesi. Ma poi la storia c'è e non è importante, in effetti. Quello che conta è la vecchiaia prosaica che tutti ci attende e, probabilmente, la fine del mondo per pareggiare i conti. Ma anche di questo, in fondo, a noi e all'autore, che ce ne importa? Qualche brano è bellissimo, ma non so se ne valeva la pena. Per lettori audaci.

Voto: ***

lunedì 25 maggio 2015

Il Maggio degli Ebook – Diamo voce agli autori emergenti



Questo blog partecipa a "Il Maggio degli ebook".
Gli scopi dell'iniziativa:
- Dare voce a ebook di autori e editori emergenti, attraverso un Blog Tour.
-Promuovere una cultura di collaborazione e condivisione tra scrittori, blogger e lettori.
- Ricordare al pubblico che, anche dopo il successo della campagna sulla riduzione IVA degli ebook, un libro rimane sempre un libro, e il digitale offre opportunità prima negate a scrittori, editori e lettori.
- Divertirsi e scoprire insieme nuovi libri, nuovi blogger e nuovi autori.

Ecco gli Ebook che mi sono stati affidati:
1)






Titolo: Voce
Autore: Elisabetta Bagli
Editore: Edizioni Esordienti Ebook
Genere: Poesia
Prezzo: 5.99€

Pagina di presentazione del libro su blog o sito:

Sinossi:
Con la seconda edizione di Voce, Elisabetta Bagli torna a osservare, con il suo modo di sentire viscerale, il mondo che le sta attorno. Affronta temi quali le radici, anche se la terra, in cui esse affondano, assume sapori diversi; le donne e la femminilità, raccordandosi a uno degli argomenti a lei più cari; la vita nelle sue molteplici sfumature e l'Amore. Un amore che coglie tutte le accezioni possibili: vissuto, negato, frustrato, passionale, finito e sognato.
Una raccolta completa e intensa che ripropone i versi raccolti in un periodo fresco nella poetica dell'autrice, arricchiti da una sapiente dose di maturità stilistica e di maggiore introspezione personale. Le poesie, in versi liberi, sono tutte caratterizzate da uno stile ricercato e raffinato, ma senza mai diventare pesanti o nebulose. La vita è vita e se ne parla, per quanto in veste poetica, in modo diretto, toccando come solo pochi autori sanno fare l'anima del lettore.

Breve biografia autore:
Elisabetta Bagli nasce a Roma nel 70 e vive a Madrid dal 2002. Laureata in Economia e Commercio, è traduttrice freelance ed è Ambasciatrice Culturale dell’Universum Academy Spagna. Scrive racconti e poesie tradotte in quattro lingue, presenti in varie antologie italiane ed estere. Fondatore del network MDS, collabora con la Rivista New Espressioni Libri, con la rivista “Letras de Parnaso” e con il Com.It.Es della rete consolare italiana in Spagna. È autrice delle sillogi Dietro lo sguardo edita da ArteMuse Editrice e Voce pubblicata in una nuova versione da EEE. Ha scritto anche la fiaba Mina, la fatina del lago di cristallo.

2)

Titolo: 30annozero – Il giro del mondo del mondo per investire su se stessi

Autore: Marianna Sansone e Antonio Benforte

Prezzo: €2.99
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Da Londra a Londra, passando per Florida, California, Australia e Thailandia. La storia di un giro del mondo lowcost, la scoperta di tanti posti, ma anche di se stessi.

Genere: Racconti di viaggio
Lunghezza: 80 pagine (circa)


SINOSSI:
Arrivati alla soglia dei trent’anni, Marianna e Antonio si sono chiesti: “Ma è tutto qua?”
Così hanno mollato i loro impieghi a Milano, sono tornati a Napoli. Da lì sono ripartiti, cambiando vita, fondando l’associazione culturale Econote, investendo su se stessi e sulle proprie capacità, e hanno iniziato a coltivare un’idea azzardata, secondo alcuni folle: “E se facessimo il giro del mondo?”.
Nel giugno 2014 sono partiti per Barcellona, San Sebastian e quindi Londra: da lì è iniziato il loro “Round The World”, verso la Florida, la California, l’Australia e la Thailandia. 65 giorni, 10 tappe, oltre 60000 km su svariati mezzi di trasporto a spasso per quattro continenti, contenendo le spese grazie all’ospitalità di amici o di benevoli sconosciuti grazie al Couchsurfing.
Dall’esperienza di Antonio e Marianna è nato un blog, 30annozero, e ora questo diario di viaggio, carico di spunti, suggestioni e consigli utili a tutti coloro che accarezzano il sogno di “mollare tutto e partire” senza investire un capitale. O anche a chi è curioso di “vivere” un giro del mondo attraverso le loro parole e fotografie.

PROFILO AUTORE:
Marianna Sansone - Sociologa, si occupa di comunicazione e marketing. È appassionata di scrittura, viaggi e fotografia; colleziona “piccoli momenti di trascurabile felicità”. Nel 2008 ha fondato Econote.it, magazine sull’ecologia e la sostenibilità. E' autrice di Fermi tutti! (o almeno rallentate) ebook sulla decrescita. @lemillebolleblu
Antonio Benforte - Giornalista, esperto di comunicazione ed editoria, negli ultimi anni si è specializzato nella gestione dei social media e ha affinato il suo lato green. Ha lavorato in casa editrice, per giornali, blog e magazine online, tenuto lezioni di giornalismo all'Università e nelle scuole. Ama viaggiare, e dopo aver fatto il giro del mondo in due mesi è già pronto per la prossima avventura. @antoniobenforte

 

Segui tutte le tappe de “Il Maggio dell'Ebook!

Per scoprire tutti gli oltre 130 ebook di autori emergenti presentati, segui:
L'hashtag #ilmaggiodegliebook su Facebook, Twitter e tutti gli altri social network!

domenica 10 maggio 2015

Letture da "I poeti non servono a niente"

Giovedì 14 maggio a Milano presso la Fondazione ATM, con I Menestrelli del Tram, associazione culturale, Antonio Vitale e Nuccia Malescio.




mercoledì 15 aprile 2015

Leggiamo poesia a Milano (servirà a qualcosa?)

Domenica prossima, 19 aprile, alle ore 20, presso il pub La Strada, in via C. Patellani 4, a Milano
io, Eva Clesis e Ivan Arillotta di Ottolibri presenteremo "I poeti non servono a niente", complici letture poetiche e vini letterari. Veniteci pure voi.


giovedì 2 aprile 2015

Test infallibile per scoprire se diventerai un vero scrittore



1) Hai qualcosa da dire?
2) Sai scrivere correttamente, conosci e utilizzi la lingua italiana (o inglese, francese, etc.) secondo le regole condivise, ovvero la grammatica?
3) Sai scrivere, ovvero sai adattare la lingua (e la grammatica) a ciò che vuoi esprimere?
4) Hai letto abbastanza libri per distinguere un'idea geniale da una storia vecchia e ovvia? Una voce originale da uno stile "scorrevole"?
5) Hai molta, molta pazienza, per scrivere, correggere, cancellare, riscrivere, e infine per attendere senza fare una piega uno/due anni prima che un agente affidabile o un editore medio/grande ti risponda? E per sopportare il fatto che quasi certamente non ti risponderà? Per convivere con l'umiliazione ripetuta delle non risposte dopo lunghe attese, continuando a pensare che comunque ne vale la pena?
6) Conosci qualcuno che ti può aiutare? Editore, giornalista, editor, blogger di blog fico, intellettuale con un nome conosciuto che, per primo e semplicemente, faccia sapere al mondo ristretto dell' editoria che ti si conosce, sei della cricca, ti si può dare credito? Questo è particolarmente rilevante quando, prima o poi, la pazienza del punto 5 sarà esaurita.
7) Hai tempo? Per scrivere, leggere, coltivare relazioni sociali, andare in giro per eventi, reading, presentazioni. Se sei donna, lavoratrice e madre penalità: è ovvio che non hai tempo.
8) Scrivi un solo tipo di libri, sei fedele al tuo genere? Altrimenti gli editori si confondono e non ti seguono, e i lettori pare nemmeno. Pare.
9) Hai una particolarità che aiuti a identificarti, a collocarti sul mercato? Sei molto bello, molto brutto, giovane o vecchio, già famoso, strano, un caso umano?
10) Sei in grado, dopo il primo libro, di scriverne altri senza arenarti in un blocco dello scrittore lungo vent'anni? Ovvero, di rifarti le domande di cui sopra e continuare a rispondere sì?

Se non hai risposto, sinceramente, tutti "sì", rassegnati: non diventerai mai (per come stanno le cose oggi in Italia, ma non solo oggi e non solo in Italia) un vero scrittore.

Comunque coraggio, hai delle alternative:
1) tenerti quello che scrivi nel cassetto, nella speranza di diventare, a forza di esercitarti, un vero scrittore postumo;
2) postare quello che scrivi su facebook, sul tuo blog e sui siti per scrittori dilettanti: avrai parecchi lettori-scrittori dilettanti, che saranno tanto entusiasti di te quanto tu lo sarai di loro;
3) autopubblicarti: l'opzione ti consente di essere presente nelle librerie on line fianco a fianco con i veri scrittori e anche con gli scrittori verissimi, e magari di vendere più di loro, dato che il tuo ebook sarà gratuito o quasi; però devi essere in grado di farti una copertina decente, se no non ti si filerà nessuno;
4) pubblicare a pagamento: opzione molto più costosa di quella al punto 3 e che non ti garantisce nessun vantaggio sostanziale, se non quello di non doverti fare la copertina da solo; in compenso ti resterà l'onta addosso per sempre, e tutti ti guarderanno come un allocco. E avranno buone ragioni per farlo.
5) Decidere di voler essere almeno un mezzo scrittore e investire almeno un po' di pazienza mandando il manoscritto in valutazione a delle piccole o piccolissime case editrici serie (o quanto meno non a pagamento). Qualcuna ti rifiuterà, ma prima o poi almeno una ti accoglierà, qualsiasi cosa tu abbia scritto. Dovrai a volte accontentarti di una sommaria correzione di bozze, di una copertina così così, dovrai probabilmente scriverti da solo la quarta di copertina e magari pure la prefazione, dovrai infine organizzarti da te la promozione (la gran parte della comunque scarsa promozione che il tuo libro riceverà); verrai guardato con sospetto e fastidio da giornalisti, librai, blogger e operatori culturali; i tuoi 25 lettori (e non stiamo facendo dell'ironia manzoniana) dovranno conquistarsi con impegno e dedizione le rare copie distribuite della tua opera immortale. Non spenderai quasi nulla, a parte il tuo tempo e la benzina degli inevitabili spostamenti. Non guadagnerai quasi nulla, o nulla del tutto. 
Qualunque scelta tu faccia, non sarai mai un vero scrittore. Fattene una ragione.


mercoledì 25 marzo 2015

8 aprile 2105: Serata Letteraria a cura dell'Associazione LiberoLibro con "Guida a Milano invisibile"

Mercoledì 8 aprile, alle ore 17.30 ad Arese (MI),
presso la Libreria Dietro l'Angolo, Piazza 11 settembre, 10
Serata Letteraria con Gianni Gardon, Carla Pirovano 
e il mio "Guida a Milano invisibile"

Recensioni in 10 righe: Tutta un'altra vita di Lionel Shriver





Premetto che "Dobbiamo parlare di Kevin" sta su un altro pianeta, anche rispetto a quest' altro romanzo di Lionel Shriver: ma per me "Dobbiamo parlare di Kevin" è un capolavoro assoluto, quindi non se ne possono pretendere troppi, dallo stesso autore. Dobbiamo parlare di "Tutta un'altra vita", dunque. Un uomo lavora e si lascia umiliare per anni e anni solo per risparmiare e realizzare il sogno di evadere in un paese lontano, dove ritrovare un po' di autenticità e serena felicità. Quando finalmente decide che è ora di lasciare tutto e partire davvero, con la famiglia oppure solo, sua moglie gli comunica che ha il cancro. Bisognerà mettere da parte il viaggio e immergersi in tutta un'altra vita, che seguiremo come una via crucis. Malgrado la durezza dei temi e il realismo senza scampo, Shriver cerca di salvare qualcosa delle vite dei suoi personaggi e, a fatica, ci riesce. Ci sarebbe riuscita anche senza il finale surreale e inverosimile, la parte che mi è piaciuta meno del libro (anche se confesso che arrivata a quel punto sentivo la necessità di respirare un po', e forse la sentiva anche la scrittrice: mi sono spiegata così la brusca virata prima della fine). In sostanza è un bel libro, ma cercate di leggerlo quando siete sani e pieni di energie, voi e i vostri cari, e quando l'idea che possano arrivare tempi peggiori è ancora molto lontana e molto indeterminata. 

Voto *** e mezzo

mercoledì 18 marzo 2015

Di panini al salame e bambini (oddioddioddiomio) "sintetici"



Ma voi-voi preferireste avere origine da una madre surrogata, da una o più provette depravate, da un panino al salame, da tre o più genitori di vario genere e forma OPPURE non esserci proprio, al mondo, non esserci mai stati? Perché l'alternativa reale è quella, per i bambini (oddiomio) "sintetici". Non esserci. Punto. 
Ora io personalmente preferirei essere figlia di una coppia di papere implumi, di un'orgia di capperi e olive all'ascolana, di un panzerotto single, di una sveltina tra un opossum gay e una faraona, di una relazione adulterina tra un macinino da caffè e un gessetto blu, di una pompa di benzina e di un'elefante anoressico, di un corvo albino e di una balena spiaggiata. Ma essere qui, viva e vegeta, a rompervi i coglioni. Pensateci, prima di riempirvi la bocca con ciò che è giusto e ciò che è sbagliato nella vita e sulla pelle degli altri, bambini (oddioddiomio) "sintetici" compresi.

mercoledì 25 febbraio 2015

Presentazione di "Oltre l'incerto limite" ad Arsego (PD)




Domenica 1 marzo 2015 ore 17:00 presso la libreria Accessoria Book Store via Piovego, 99- Arsego di San Giorgio delle Pertiche (PD), presentazione di "Oltre l'incerto limite" 
relatrice: Gloria Aghi, con il Patrocinio del Comune di San Giorgio delle Pertiche. 
Se abitate da quelle parti vi aspetto!

sabato 21 febbraio 2015

E' uscito il mio racconto noir "In memoria"

E' uscita da qualche giorno in edizione digitale la mia novella horror/noir "In memoria", Nero Press Edizioni.

Ecco l'incipit:

"Sono morta come muoiono tutti: senza accorgermene. Ora sto qui, chiusa in una stanza dimenticata e nella tua mente, aspettando di emergere, di tornare di là, nella storia dei vivi. Ci riuscirò, un giorno. Ma non posso fare nulla perché ciò accada, devo solo attendere il momento giusto, un clic, il battito d’ali casuale e fortunato di una farfalla. Intanto passo il tempo a guardare la polvere che fluttua nelle lame di luce, gli affreschi di muffa sui muri scrostati di questo solaio, i nostri giocattoli che invecchiano dentro un baule."


La quarta di copertina:
Annamaria è una ragazza che ha subito un trauma quand'era bambina, di cui non ricorda nulla. Ma la memoria è uno strumento indecifrabile e pian piano quei ricordi riemergono attraverso i suoi quadri, mettendo in moto un meccanismo che porterà a galla inconfessati segreti di cui la sua famiglia è silenziosa custode. Una bambina morta e una mente malata sono gli altri componenti di questa storia, un coro di voci che condurranno il lettore fino alla drammatica verità.

L' ebook è disponibile anche su Amazon, Kobo store, ibs.

mercoledì 18 febbraio 2015

Recensioni in 10 righe (ma anche meno): "Statti attento da me" di Amleto de Silva





Un romanzo sicuramente divertente e scritto in modo originale, uno stile personale in mezzo a una marea di "scrittori scorrevoli" che si distinguono a malapena l'uno dall' altro. Ma c'è di più: una grande amarezza, un' umanità scombinata e fragile che galleggia come può in un mare di merda. E' ambientato in una cittadina campana, ma i tipi umani sono quelli dei nostri giorni, ovunque ci troviamo a viverli. Consigliato, ma proprio sì.


Voto ****

mercoledì 4 febbraio 2015

Feltrinelli Zoom Poesia, due nuove uscite

Che ne pensate della poesia in formato digitale? Devo dire che fino a qualche tempo fa ero perplessa: leggere un testo poetico implica una lettura lenta, un tornare mille volte indietro, perdersi e riprendersi, insomma un tipo di interazione col testo che mi pareva fosse possibile solo col libro cartaceo. Ora che ho una buona consuetudine con l'e-reader, però, mi rendo conto che non è poi così vero, che anche la poesia si può leggere su un supporto digitale. E infatti anche il mio nuovo librino di poesie è principalmente un e-book (per gli irriducibili è comunque possibile ordinarlo anche in versione cartacea, eh!).

Per Feltrinelli, che ha dal 2014 una collana poetica 100% digitale, Zoom Poesia, il 5 febbraio usciranno (dopo le opere di grandi autori come Emily Dickinson, Ugo Foscolo, Guido Gozzano,  Stéphane Mallarmé e altri classici della poesia) le prime raccolte inedite, che vi segnalo:

Un quaderno di radici di Tiziano Fratus


"C’è una bellezza da inizio del mondo
nel mettere ordine in cose che non ti appartengono"


Tiziano Fratus è scrittore, poeta e cercatore d'alberi, attraversa il paesaggio alla ricerca di alberi secolari e monumentali. Ha pubblicato molti libri di poesia fra i quali Il respiro della terra (2008), Nuova poesia creaturale (2010), Gli scorpioni delle Langhe (2012). Cura la rubrica “Il cercatore di alberi” sul quotidiano “La Stampa”. Guida le “Passeggiate per cercatori d’alberi secolari” e disegna itinerari botanici. Fra i suoi titoli più recenti L’Italia è un bosco (Laterza) e Il sussurro degli alberi (Ediciclo). Per Kowalski ha pubblicato la prima edizione del Manuale del perfetto cercatore d’alberi (2013), ora riproposto in un'edizione eBook arricchita e ampliata nella collana Zoom Wide di Feltrinelli. Sito personale: www.homoradix.com


e

La voce dei grandi edifici di Gianni Marchetti


"Il mio è un dialogare col Nulla
Si sa
E dialogare col Nulla
Una volta su un milione
Porta all’Infinito"

Gianni Marchetti è nato a Novara nel 1955, dove attualmente vive e insegna Filosofia e Storia al liceo Classico. Le sue poesie sono uscite in antologie e riviste non solo in Italia ma anche, tra gli altri, negli Stati Uniti. Ha pubblicato la raccolta di racconti Francese alle medie (Lampi di Stampa, 2006), le raccolte di poesie Una donna così (Torino Poesia, 2008) e Per nessuna ragione al mondo (Manifattura Torino Poesia, 2009) e il suo primo romanzo, Salutami Henry Miller! (Lampi di stampa, 2013).

lunedì 2 febbraio 2015

Recensioni in 10 righe: "La famiglia Fang" di Kevin Wilson


Devo dire che di questo romanzo mi sono piaciute molte cose, la stravaganza in primis. Tratta di una famiglia disfunzionale in cui i genitori (artisti presi solo dai loro progetti tra l'avanguardia e il nonsenso) ripetutamente e senza l'ombra di un rimorso ignorano e prevaricano i due figli, la cui vita e i cui affetti sono sacrificati all'Arte, qualunque cosa essa sia. Ovviamente i due bambini A e B vengono su con qualche problemuccio, che nel corso del romanzo tentano volonterosamente di superare, alla faccia dei due genitori-mostri. Siccome tutte le famiglie sono disfunzionali e si assomigliano, anche se ognuna è disfunzionale a modo suo, la lettura mette un tantino di angoscia, sia ai figli che ai genitori. Se siete disposti a farvi contagiare dall'inquietudine e non vi irritate di fronte a una certa inconcludenza, è un bel romanzo.

Voto *** e mezzo

venerdì 30 gennaio 2015

Tutto quello che avreste voluto sapere di me e non avete mai osato chiedere (autointervista, oh yea)




1) Chi ti credi di essere? 
Boh. Dopo lunghe discussioni con me stessa, sulla mia pagina fb ho scritto: "personaggio inventato, alias geniale scrittore femmina, ex vagabonda" il che mi rappresenta abbastanza bene.


2) Come ci possiamo fidare di una che scrive poesie, racconti, haiku, romanzi, horror, noir e fantastico? Che vuoi fare esattamente da grande? 
Diventare brava, talmente tanto brava che ai miei lettori non interesserà più sapere se stanno leggendo un horror o un mainstream, un racconto o un romanzo o una poesia. 

3) Come diavolo ti è venuto in mente di metterti a scrivere a cinquant'anni, già con un piede nella fossa? 
Qualcuno alla mezza età si fa il lifting, qualcuno l'amante; io ho adottato una figlia, ne ho fatta un'altra e mi sono messa a scrivere. Scherzi della premenopausa.


4) Quando metti le parolacce nei tuoi racconti, poi non ti vergogni che magari ti leggono i tuoi alunni o le tue figlie? 
Cerco di insegnare alle mie figlie e ai miei alunni che tutte le parole hanno una loro dignità, e tutta la realtà ha diritto di essere rappresentata dall'arte. E comunque sì, mi vergogno e spero che nessuno lo venga a sapere, che scrivo anche delle storie con le parolacce.


5) Chi non sa fare una cosa la insegna; ammesso e non concesso che tu sappia scrivere, allora vuol dire che non sai insegnare?
Che razza di domande fai? Non mettere in giro queste voci sennò il Comitato di Valutazione Bravi Docenti Meritevoli mi toglie i punti e mi mette le orecchie d'asino fino alla pensione (e niente scatti stipendiali nemmeno se mi iscrivo a tutti i corsi d'aggiornamento più fetenti ideati da temibili formatori ministeriali appena usciti dal manicomio criminale di Aversa).


6) Come fai a lavorare, lavare, stirare, cucinare, pulire, stare dietro a due figlie bambine, a un marito trascurato e pure a scrivere? Cos'è che non fai o non fai bene?
Lavare lava la lavatrice, stirare solo le camicie (il resto lo piego), cucinare solo per le festività, pulire quanto basta; il resto cerco di farlo bene. Dormo quasi niente e quasi sempre in piedi.


7) Perché non hai mai messo una dedica sui tuoi libri?
Quando qualche parente, amico o collaboratore si offrirà di badarmi le figlie, tenermi la casa, darmi un annetto sabbatico in modo che io possa scrivere di giorno invece che dalle 2 di notte in poi (al posto di dormire), gli prometto una paginata di ringraziamenti, in tutte le lingue conosciute. Per ora nisba, posso ringraziare (o mandare a quel paese) solo me stessa.


8) Ma se sono tutti ignoranti e rimbambiti, per chi scrivi che non legge nessuno?
Non è vero, qualcuno che legge c'è: perlopiù donne adolescenti (che però tendono a leggere minchiate) o donne ormai quasi anziane, che a scuola sono state costrette a leggere i classici e le poesie e oggi sono, loro malgrado, ancora in grado di capire un periodo con un paio di subordinate. Estinte loro non leggerà più nessuno (a parte le minchiate), ma per allora sarò morta anch'io, e quindi perché preoccuparmi?


9) Che vuoi fare dopo?
Appena avrò raccontato quello che ho da raccontare nelle forme tradizionali (racconto, romanzo, poesia), mi metterò a giocare con le nuove forme di narrazione oggi possibili: romanzi in cui i lettori possono interagire con l'autore e con la storia, narrazioni ibride fatte di parole/musica/immagini, racconti a più mani, e quanto ancora ci potremo inventare. Sperando che la vecchiaia sia clemente con me e non mi faccia rimbambire troppo presto.


10) Non contenta dei danni già fatti, stai scrivendo pure un romanzo: di che parla?
Della vecchiaia appunto, dei bilanci a fine corsa, di Dio e dell'amore indomito delle donne (ma anche degli uomini).


11) Perché scrivi solo cose tristi? Che ci hai il pessimismo cosmico? Soffri di gobba pure te?
Intanto non è assolutamente vero che scrivo solo cose tristi, alcune sono allegrissime e ridanciane, persino. Poi c'è che le cose belle della vita le conosciamo tutti: amore, libertà, conoscenza. Tutti ce ne dobbiamo procurare almeno una dose minima, se no ci ammaliamo e moriamo. Le cose meno belle invece tendiamo tutti a non guardarle, non volerle conoscere, così quando ci toccano (perché prima o poi ci toccano) non sappiamo come maneggiarle e ci facciamo ancora più male dell'indispensabile. Allora mi viene da parlare proprio di questo, di smontarle, queste cose poco belle, come si smontavano i giochi da piccoli: per vedere come funzionano. Questo non ci salva, ma ci rende più consapevoli e sicuri. Almeno credo. 


12) Ma sei un' intellettuale di sinistra o una  casalinga di Abbiategrasso? No perché di solito gli scrittori si capisce da che parte stanno, ma tu ti mischi proprio con tutti.
Sono sia un'intellettuale di sinistra sia una casalinga di Abbiategrasso. E continuerò a mischiarmi con tutti perché stare con un solo tipo di persone rende la vita scialba e prevedibile: a me gli esseri umani interessano tutti, anche se alcuni sono obbiettivamente stronzi e non mi piacciono per niente.

13) Beh, ciao.
Eh, ciao.