venerdì 7 novembre 2014

Recensioni in 10 righe: John Niven, Maschio bianco etero.


Lo trovate qui

Uno scrittore, di successo ma sciammannato, proprio quando è vicino alla bancarotta vince un prestigiosissimo e ben remunerato premio. Se vuole riscuotere, però, sarà obbligato a insegnare per un anno nella stessa università dove lavora la sua ex moglie. Si ritrova così, suo malgrado, a fare i conti con quello che ha fatto e con quello che non ha fatto nella vita. Divertente e nello stesso tempo serio, profondo: la vita che sfugge, il vuoto di certe persone, di certi ambienti, l'incapacità tuttavia di vivere una vita normale, il dono e la maledizione della scrittura. Quello che inizia come un romanzo comico, finisce lasciando nel lettore molta amarezza e molta verità (scomoda), pur non rinunciando mai all'ironia e al sarcasmo. Unico appunto: non mi ha soddisfatto il doppio finale, un po' troppo hollywoodiano. Mi sarei accontentata volentieri, da europea pessimista quale sono, del primo finale, più amaro ma più calzante. 

Voto: ****

Nessun commento:

Posta un commento