mercoledì 1 ottobre 2014

Recensioni in 10 righe: Angelo Dolce, Le competenze trasversali dell'amore

su Ottolibri
Una brava donna-moglie-madre-prof. a 52 anni decide che, prima di invecchiare irreparabilmente, vuole smettere di essere brava e si mette d'impegno a sedurre il collega giovane e belloccio.

Punto primo, a favore: la rappresentazione dell'ansia perimenopausale e' credibilissima. Tutte le donne (anche le prof di matematica) attorno ai 50 hanno una crisi d'identità. Il corpo sta diventando altro da sé e questa trasformazione incontrollabile, come una novella pubertà, comporta dubbi e insicurezze sul presente e sul futuro. Se qui a scriverne è davvero un uomo, tanto di cappello per le competenze psicologiche.
Punto secondo, ancora a favore. L' idea di scrivere in verbalese/scolastichese rende le paturnie presenili e i tardivi deliri amorosi della prof molto più sopportabili grazie all' ironia.
Terzo punto, a sfavore: la rappresentazione della scuola è riuscita a metà. Alcune circostanze sono realistiche (ad esempio la cronica mancanza di soldi, le inutili manifestazioni buoniste, la superficialità di certi rapporti) e quindi se ne può ridere o sorridere, magari amaramente. Altre sono del tutto immaginarie e troppo sopra le righe per essere davvero divertenti: i prof. che si esprimono in versi, la coordinatrice di istituto (che è?), le prof. che si possono permettere di bistrattare gli alunni a piacimento e gli alunni che, dal canto loro, subiscono vessazioni di ogni genere senza ricorrere quanto meno a Forum o alle Iene. Ah, anche le bidelle che ti sorvegliano la classe in caso di necessità stanno diventando ormai un anacronismo, per risparmiare se ne assumono ormai pochissime. Se ne intravede qualcuna sempre e solo in lontananza, in fondo al corridoio, e non si sa mai con certezza se si tratta davvero della signora Pina o solo di un miraggio da calo di zuccheri. 
Punto quattro, così così: lo stile, altalenante. Qualche espressione da segnarsi sul taccuino delle citazioni epperò anche qualche episodica caduta, tipo la prof. che ogni tanto parla peggio delle sue alunne e non si capisce bene perchè. 
Nel complesso una lettura più che piacevole.

Voto ***

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