domenica 28 settembre 2014

Lepiùstraneinterviste: Rossella Calabrò



Chiudiamo questa settimana con un'ospite adorabile per la sua simpatia (oltre che per i suoi meriti cultural-letterari su cui intendo sdilinquirmi più avanti). Ecco la sua stranintervista.



Ciao. Cominciamo con una domanda facile facile, tanto per rompere il ghiaccio: ma tu chi sei, veramente?
Hai presente Peter Pan? Ecco, sono la sua sorella segreta.

Raccontaci un tuo autentico trauma infantile in non più di 350 battute. E senza metterti a piangere.
Buaaaaaaaaaaaagh! 

La cosa più cretina che hai fatto per amore (di una persona, di un ideale, di te stessa)? 
Credo sia stata innamorarmi. Come una cretina.

Descrivici l’uomo dei tuoi sogni, quello, per capirci, con cui, se lo incontrassi davvero, non avresti mai il coraggio di attaccare bottone. 
Ma no, io attacco bottone con chiunque. Il problema è che, durante i primi cinque minuti, faccio sempre, inesorabilmente, delle gaffe terribili. Passati quei cinque spaventosi minuti, la smetto. Ma non è detto che il mio interlocutore sia ancora lì.


Sei scrittrice. Qual è la tua opera preferita, quella che nel segreto del tuo cuore vorresti tutti leggessero per potersi innamorare di te? 
Ogni scarrafone eccetera, ma il mio scarrafone preferitissimo è Il Tasto G (Sperling&Kupfer). Da non confondersi con il punto G, eh: questo è un tasto, e leggendolo si capisce il mirabile gioco di parole, talmente mirabile che probabilmente l'ho capito solo io ma vabbe'.


Sei scrittrice, ma anche donna di mondo. Qual è la cosa più fetente che hai scritto, e magari pure pubblicato? Quella per cui ancora ti sputi in un occhio tutte le mattine, guardandoti allo specchio? Se ti vergogni troppo puoi dire anche: “Nessuna”, tanto non ci crediamo nemmeno se giuri. 
La mia lista della spesa è da sputacchio oculare. Scrivo solo cose divertenti da comprare, tipo piante grasse, balsami anti crespo, gancetti di metallo per la cucina (di questi sono maniaca seriale), strofinacci viola, tazze da colazione e ciotole (altra questione maniacale). E poi a casa non c'è mai niente da mangiare. (Sono stata brava a glissare, sì?)


Oltre a fare la scrittrice, fai anche qualcosa di utile nella vita? Non è sufficiente rispondere “sì”, devi anche dire cosa e avere le prove. 
Dormo moltissimo, e questo è utile perché durante il sonno non produco rifiuti, né inquinamento acustico, non consumo corrente elettrica, non spreco acqua, non rompo i coglioni a nessuno. ;-)


Ehi, non avevo mai osservato il pisolare da questo punto di vista; beh, dai, allora anch'io contribuisco in modo sostanziale al benessere dell'umanità. 
E ora ci sarebbe la Domanda A Sorpresa Personalizzata, ma mi sono dimenticata di mandartela: ti dispiace se la saltiamo?
Ma no figurati anzi sono contenta tutto tempo risparmiato. (questa risposta è evidentemente farlocca, l'intervistata non ne sa nulla, tuttavia cortesemente mi perdonerà)

Ma non finisce qui. Sei di destra, di sinistra, di centro, vendi il tuo voto a chi ti fa un favore, sei superiore a queste cose? E soprattutto perché? 
Sono molto religiosa, credo nel Grande Pandoro. Perché Egli è buono. (questa risposta qui invece, checchè ne pensiate, è autentica)

Adesso finalmente puoi dire quello che vuoi: recitare una tua poesia, parlare delle tue opere, promuovere l’ultima pubblicazione, informarci dei prossimi eventi, uscite, presentazioni, spettacoli. Naaaaa, che vergogna, fallo tu per me, dài.

Essì, lo faccio volentieri (salgo su uno sgabello e declamo):
"Signori e signore, dobbiamo essere grati a questa donna. Essa, con le sue gigio-ginesche parodie, ha dato un senso letterario a ciò che mai e poi mai avrebbe potuto averne altrimenti: il successo editoriale internazionale di una vaccata pazzesca come le Cinquanta sfumature di vari colori. Acclamatela, signori e signore, e ricordatela ogni sera nelle vostre preghiere." 

Lo trovate anche qui

e qui


Rossella Calabrò, milanese come si evince dal cognome, è autrice e blogger. Quando non parla a tutti i gatti e i cani che incontra per strada, legge tantissimo, scrive abbastanza, e ride quando può. Anche quando non può. Tra i suoi libri: Cinquanta sbavature di Gigio, Cinquanta smagliature di Gina, Il Tasto G (tutti per Sperling&Kupfer), oltre a Di matrigna ce n'è una sola (Sonzogno) e agli ebook Perché le donne sposano gli opossum? E Facebook per romantiche (EmmaBooks). Ultimamente ha perso un chilo. Chi lo trovasse è pregato di non riportarglielo.

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