giovedì 1 maggio 2014

Recensioni in 10 righe (circa): "Cose che nessuno sa" di Alessandro D'Avenia






Si può recensire un romanzo di cui si sono lette 33 pagine? Non so, però io più di questo non sono riuscita a fare. E già così mi sono trattenuta dal buttare l’e-reader dalla finestra più di una volta: per esempio quando, a pag.1, l’adolescente Margherita sboccia alla vita lambita dal vento di bolina sulla barca a vela del papà; o quando, a pag.3, il papà, belloccio pare, ma pesante come un macigno, le fa il predicozzo più inconsistente che io abbia mai sentito in un romanzo o in un telefilm (nella vita vera le prediche non si fanno più, avvertite D’Avenia). Poi ‘sto bel tomo di padre si perde, muore, se ne va, boh: lo si capisce, che ha fatto le valigie, dal fatto che la figlia, rifugiatasi nell’armadio come usa fare tutte le domeniche mattina (sic), lo trova mezzo vuoto. La mamma abbandonata invece non fa una piega (magari più tardi tenterà il suicidio, ma io sto solo a pag. 33). Poi c’è un giovane-ma-anziano-dentro professore, che sua mamma saggiamente lo aveva avvertito: “Non fare il prof., lo stipendio è da fame”, ma lui, de coccio, vuole lo stesso portare la luce della letteratura e della poesia a tutti ‘sti ragazzetti ignoranti e rimbambiti dei giorni nostri; tanto poi fa le ripetizioni di greco e latino in nero a 80 euri a botta, e compensa. Va beh, malgrado questo sono andata avanti: con la segreta speranza che il primo giorno di scuola ‘sto tipaccio tronfio e ripieno di sé come un tacchino il giorno del ringraziamento gli alunni lo avrebbero distrutto e giustamente spernacchiato. Ma va’! Restano affascinati, invece, gli adolescenti, da cose che nessuno sa. Al prof. si capisce che i veri ragazzi fanno veramente schifo, perché puzzano e dicono “figo” e “figa” ogni tre per due; ma comunque riesce inspiegabilmente ad arrivare alla fine dell’ora senza che gli buttino in testa il cestino della carta. Io no: a pag. 33 ho alzato la mano, ho chiesto se potevo uscire un attimo e non sono rientrata più.

ALESSANDRO D'AVENIA, Cose che nessuno sa, Mondadori,
2011, 332 p., rilegato, euro 19.
Disponibile anche qui: 
http://www.ibs.it/code/9788804609162/d-avenia-alessandro/cose-che-nessuno-sa.html

p.s. L'ovvia acredine che percepite in questa breve e approssimativa recensione è dovuta al fatto che a lui, D'Avenia, lo pubblica Mondadori, e a me no. Anche queste sono cose che nessuno si spiega.

Nessun commento:

Posta un commento