mercoledì 26 febbraio 2014

Lepiùstraneinterviste: Maria Grazia Di Biagio


Cosa ci racconterà oggi la nostra bravissima Maria Grazia Di Biagio? Ecco qui la sua stranaintervista.


Ciao. Cominciamo con una domanda facile facile, tanto per rompere il ghiaccio: ma tu chi sei, veramente?
Siamo talmente tante, qua dentro, che non so quale sia quella vera. Sono una capace di amore totale e incondizionato, di dedizione estrema, tanto da mettere i bisogni dell’altro prima dei miei ma so anche  odiare con la stessa intensità, non perdono e non dimentico i torti subiti e mi vendico sempre, prima o poi. Ho una pazienza infinita, finché non la perdo, posso abbozzare per anni ma quando sbotto…allora sono guai. Scrivo poesie ma dico anche parolacce. Mi piace leggere  libri buoni, per intenderci, non i polpettoni best seller americani e roba simil- Fabio Volo, però seguo tutti i serial di Fox Crime, adoro la musica classica e l’opera lirica  e anche Mannarino, Vasco Rossi, Ligabue.

       Raccontaci un tuo autentico trauma infantile in non più di 350 battute. E senza metterti a piangere.

     Quando avevo tre anni mi ritrovai in una scuola materna gestita da religiose, le quali, al ben noto motto cristiano: “Lasciate che i bambini vengano a me”, avevano ritenuto opportuno aggiungere la postilla: “Che ve li sistemo io”. Le amorevoli monachine pretendevano, per il nostro bene, che dopo il pasto di mezzogiorno, noi fanciulli facessimo un sano e corroborante riposino pomeridiano curvi sui banchi, le teste appoggiate sulle braccia incrociate, come beoni all'osteria. Io proprio non ci riuscivo a dormire così!

Per qualche tempo finsi, per compiacerle, finché un giorno, un maledetto giorno, mi venne in mente di alzare la testa e di guardarmi intorno.

Purtroppo, qualcuno se ne accorse: Un Cerbero vestito da Madonna si precipitò verso di me come una furia. A dire il vero, io non la vidi alzarsi dalla cattedra, né la sentii arrivare, come in quei film dell'orrore dove i mostri non camminano, si traslano silenziosi da un punto all'altro dello spazio e te li ritrovi addosso all'improvviso.
La terribile creatura mi prese per un braccio sollevandomi dalla seggiola e mi trascinò fuori dall'aula, giù per le scale, verso il seminterrato.
Spalancò con violenza una porta chiusa, nel sottoscala e mi mostrò uno stanzino buio, dove si trovava la caldaia dei termosifoni, un enorme mostro ringhiante avvolto dall'oscurità!

Suor Cerbero mi fissò con un paio di occhi demoniaci che fiammeggiavano sotto il velo bianco, minacciando che, se non dormivo, era lì che sarei finita!
Da quel giorno cominciarono i miei problemi di stomaco. Così, dopo l'ennesimo attacco di vomito postprandiale, giunta alla conclusione che non sarei riuscita a sopravvivere alla paura e senz'aria, dentro uno sgabuzzino senza finestre, qualora tale minaccia nei miei confronti fosse stata attuata, decisi che l'unica via di salvezza era la fuga. Quindi, approfittando di un attimo di distrazione delle sentinelle, durante l'ora d'aria, scavalcai il recinto e abbandonai per sempre quel campo di concentramento.
Mi ci vollero un paio d'anni, prima di riuscire di nuovo a sopportare la vista di una tonaca senza lasciarmi sopraffare dal terrore e cedere ad un accesso di pianto isterico.
Il tuo trauma infantile è veramente terribile, oltre che anticlericale. Però hai utilizzato più di 2000 battute e il limite era 350: sei incontenibile o claustrofobica? Ora dimmi la cosa più cretina che hai fatto per amore (di una persona, di un ideale, di te stessa).

E chi se ne ricorda, forse la cosa più cretina è stato sposarla, quella persona. I matrimoni dovrebbero avere la scadenza, dopo un tot o lasci o raddoppi. Ma ti rendi conto… una vita sempre con la stessa persona. Non lo dico solo per me, anche per mio marito che mi sopporta.
Descrivici l’uomo o la donna dei tuoi sogni, quello/a, per capirci,  con cui, se lo/la incontrassi davvero, non avresti mai il coraggio di attaccare bottone.

 Non ce l’ho, giuro. Sogno sempre uomini che conosco e che frequento da sveglia. Una sola volta ho sognato un uomo che nella vita reale non conosco. Alberto Angela che veniva ad aiutare me e mio marito alle prese con il pronto parquet che stavamo montando da soli in casa, e non mi chiedere come mai e che c’entra, sarà perché mi sembra un tipo tanto meticoloso e precisino…

      Alberto Angela parquettista: già lo sapevo che eri strana, ma così strana no, non me l'aspettavo. Passiamo oltre. Sei scrittrice. Qual è la tua opera preferita, quella che nel segreto del tuo cuore vorresti tutti leggessero per potersi innamorare di te?

         La prossima.
Sei scrittrice, ma anche donna di mondo. Qual è la cosa più fetente che hai scritto, e magari pure pubblicato? Quella per cui ancora ti sputi in un occhio tutte le mattine, guardandoti allo specchio? Se ti vergogni troppo puoi dire anche: “Nessuna”, tanto non ci crediamo nemmeno se giuri.

      Ho scritto molte cose fetenti, un paio di poesie purtroppo sono in qualche antologia che ho voluto dimenticare.
Oltre a fare la scrittrice, fai anche qualcosa di utile nella vita? Non è sufficiente rispondere “sì”, devi anche dire cosa e avere le prove.
Di utile, so cucinare tutto tranne la trippa e faccio dei dolci buonissimi, faccio il bucato, stiro, cucio, rammendo… se vuoi ti do in privato il numero dei testimoni.
Va bè, tanto la trippa non mi piace. Ora domandona-a-sorpresa-personalizzata. Siccome sei la prima poetessa che intervisto, fatti una domanda e datti una risposta.

     Cosa pensi di Tina Caramanico? Bravissima scrittrice, ottima poetessa, peccato che sia così carogna.
Ti ringrazio, soprattutto per la carogna. Ma la tua stranaintervista, come ben saprai, non finisce qui. Sei di destra, di sinistra, di centro, vendi il tuo voto a chi ti fa un favore, sei superiore a queste cose? E soprattutto perché?
La sai quella canzone di Gaber? “ma cos’è la destra, cos’è la sinistra” . Decisamente superiore a queste cose e mi chiedi pure il perché? Guarda come siamo ridotti.

         Il bagno è di destra, la doccia è di sinistra. O viceversa? Comunque adesso finalmente puoi dire quello che vuoi: recitare una tua poesia, parlare delle tue opere, promuovere l’ultima pubblicazione, informarci dei prossimi eventi, uscite, presentazioni, spettacoli.

Non mi va, troppa fatica e poi non mi so vendere, magari lascio il link del mio blog e chi vuole va a vedere. http://poesia-mariagraziadibiagio.blogspot.it/
Pigraccia! Allora faccio io: le poesie di Di Biagio sono davvero belle, leggetene qualcuna in "Nella disarmonia dell'inatteso", Bel Ami Edizioni. Lo trovate anche qui: http://www.inmondadori.it/Nella-disarmonia-dell-inatteso-M-Grazia-Di-Biagio/eai978889628926/



Ciao, grazie e buona fortuna!







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