martedì 11 febbraio 2014

Lepiùstraneinterviste: Daniele Picciuti

Ed eccoci alla nostra quarta piùstranaintervista, oggi con Daniele Picciuti.

 



Ciao. Cominciamo con una domanda facile facile, tanto per rompere il ghiaccio: ma tu chi sei, veramente?

Ci sono persone che trascorrono la vita a ricercare se stesse, senza trovarsi. Sarei presuntuoso a pensare di poterti rispondere. Diciamo che sono uno alla continua ricerca. Di cosa, non saprei dirlo. 

Raccontaci un tuo autentico trauma infantile in non più di 350 battute. E senza metterti a piangere.

Non ricordo traumi. Forse la cosa che mi ha spaventato di più è stato vedere un padre picchiarne un altro e mandarlo a terra perché quello per sbaglio aveva dato un calcio allo stinco del figlio durante una partita a pallone in un prato. Due colossi e io che me la facevo sotto. Non li conoscevo nemmeno, ero lì per fatti miei. Nessuno mi ha notato.

La cosa più cretina che hai fatto per amore (di una persona, di un ideale, di te stesso)?

Darmi malato al lavoro, prendere un aereo e volare da lei per dirle che era importante. Più di quanto pensava.

Descrivici l’uomo o la donna dei tuoi sogni, quello/a, per capirci,  con cui, se lo/la incontrassi davvero, non avresti mai il coraggio di attaccare bottone.

Pericolosa. Un angelo caduto, una vampira. Una creatura famelica. Non attaccherei bottone solo per salvarmi la vita, non per imbarazzo. Ma magari rischierei… chissà.

Sei scrittore. Qual è la tua opera preferita, quella che nel segreto del tuo cuore vorresti tutti leggessero per potersi innamorare di te?

Devo ancora scriverla. O magari portarla a termine.

Sei scrittore, ma anche uomo di mondo. Qual è la cosa più fetente che hai scritto, e magari pure pubblicato? Quella per cui ancora ti sputi in un occhio tutte le mattine, guardandoti allo specchio? Se ti vergogni troppo puoi dire anche: “Nessuna”, tanto non ci crediamo nemmeno se giuri.

Interpreterò quel "fetente" come "bastardo". E la cosa più bastarda deve ancora uscire. È pronta, sta lì in attesa di vedere la luce. Gente cattiva che fa cose cattive. Ma gli altri sono peggio e quindi il lettore deve amarla lo stesso, quella gente lì.

Oltre a fare lo scrittore, fai anche qualcosa di utile nella vita? Non è sufficiente rispondere “sì”, devi anche dire cosa e avere le prove.

Per dieci hanno ho prestato volontariato in canile. Penso di aver fatto del bene in quel periodo.

Ed ecco la tua domandona-a-sorpresa-personalizzata: puoi spiegarci la tua passione letteraria per l'orrore? Dove vuoi arrivare facendoci morire di paura?

Voglio uccidervi tutti. In realtà non scrivo solo horror, anche se mi sento forse più a mio agio quando lo faccio. Da dove nasce, difficile dirlo. Non ho avuto un'infanzia truce. Forse sarò la reincarnazione di Vlad l'Impalatore.

Esagerato! Ma la tua stranaintervista naturalmente non finisce qui. Sei di destra, di sinistra, di centro, vendi il tuo voto a chi ti fa un favore, sei superiore a queste cose? E soprattutto perché?

Superiore assolutamente. Come perché? Ti sei guardata intorno di recente? C'è qualche politico a cui un italiano qualsiasi non può dirsi superiore?

Adesso finalmente puoi dire quello che vuoi: recitare una tua poesia, parlare delle tue opere, promuovere l’ultima pubblicazione, informarci dei prossimi eventi, uscite, presentazioni, spettacoli.

Il 2014 sarà un anno intenso. Sta per uscire un romanzo thriller techno-fantasy con Runa Editrice, un racconto lungo in un quartetto d'autori per Dunwich – con cui ho già pubblicato Ritorno alla Mary Celeste – e un fantasy a tinte hard boiled che da un anno deve uscire ma è ancora fermo al palo – difficoltà dell'editore, di cui non faccio il nome  - e poi ho altri due o tre assi nella manica da giocare. Per non parlare di tutto ciò che ho in ballo con Nero Press Edizioni. 

Bene, quanta roba interessante! Non ce la perderemo.
Ciao Daniele, grazie e buona fortuna!

 

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