giovedì 16 gennaio 2014

Recensioni in dieci righe: "Le quattro casalinghe di Tokyo"



 di Natsuo Kirino
Editore Neri Pozza
Formato Brossura
Pubblicato il 05/11/2008
Pagine  652
Lingua Italiano
ISBN-13 9788854503229
prezzo 14,00 euro
Traduttore Lydia Origlia

Quattro casalinghe infelici e piene di rabbia repressa lavorano insieme, nel turno di notte di una fabbrica di bento (vassoi con il pranzo pronto da consumare durante la pausa di mezzogiorno o in viaggio). Una città livida e senza bellezza, vite e desideri soffocati da troppe rinunce e troppe imposizioni. Alla fine è più forte la rabbia dell’oppressione, e la rabbia esplode: una delle quattro donne uccide il marito e le altre la aiutano a occultarne il cadavere facendolo a pezzi nel bagno di casa. A partire da questo imprevedibile omicidio, si dipana una catena di altri orrori, ma anche, incredibilmente, di speranze per le quattro donne, che vedono all’improvviso aprirsi uno spiraglio per cambiare, per uscire dalla noia mortale e dal dolore nascosto delle loro esistenze. Ma neppure l’orrore più crudo riesce a scalfire la gelida ipocrisia di certi rapporti sociali: solo una delle quattro, la più forte e la più intelligente, riuscirà a far tesoro di questa tragica occasione e, forse, a fuggire verso una vita più autentica. Un libro bellissimo e desolato, un Giappone molto lontano dalle immagini stereotipate della tradizione e della modernità, un noir in cui delitti, perversioni e malvagità sono un’occasione per introdurci sotto la superficie di una società spietata. Consigliatissimo, ma non aspettatevi un lieto fine.

Voto: 4/5 (Buono)

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