giovedì 20 giugno 2013

Le cose come stanno


E' uscita in edizione digitale con Officine Editoriali la mia prima raccolta di racconti, "Le cose come stanno". Vedere le proprie storie raccolte in un libro è una grande felicità, e non solo per la narcisistica soddisfazione di leggere il proprio nome in copertina. I racconti prendono vita uno alla volta, da un pensiero, una situazione, un personaggio e sembra che sia già detto tutto li', in ogni singola storia. Ma spesso capita di accorgersi che tra le storie che nascono in un certo periodo c'è un legame, un filo, un'idea comune: per  questo vederle tutte insieme, poterle leggere una dopo l'altra le arricchisce di senso e significato.
In questa raccolta troverete nove racconti, drammatici o tragicomici, che hanno in comune il tema della perdita delle illusioni, della caduta delle costruzioni fantastiche e arbitrarie che utilizziamo per abbellire, semplificare o comprendere la nostra vita. A volte i personaggi di questi racconti devono accettare una tragedia, altre volte invece dietro il velo che cade trovano solo l’altra faccia, non necessariamente più brutta, di ciò che credevano di conoscere e che invece non conoscevano affatto.




Dalla scheda del Comitato di lettura del 26° Premio Calvino*, a cui  la raccolta ha partecipato:
"I testi presentati compongono una selezione organica e compatta, una sorta di antologia-opera che si avventura nei territori del tragico e del quotidiano. I protagonisti si muovono quasi dentro un'illusione, o una sospensione del vivere, o un rallentamento del palpito del reale. Il respiro dei racconti determina la sospensione dei movimenti e la cattura dei fantasmi dell'esistenza in istantanee del pensiero. Ogni pagina prova a incidere o a farsi incidere dai segni del mondo, tracce seminate dai suoni delle parole, disposte in una sequenza lieve, colloquiale, capace di assegnare il giusto respiro a ogni cosa. Una scrittura apparentemente sottotraccia, una presenza minima, rasoterra, attenta a percepire e restituire la fatica di vivere, così come la presenza di un io resistente, residuale, completamente denudato. La voce narrante che, come un perfetto direttore d'orchestra, dà il ritmo e la successione degli argomenti-strumenti da esibire in primo piano, si presenta precipitata in un'epifanica visione e capogiro attorno a cui ruota, a volte chiudendosi, ogni singola storia, nel peso e nell'affanno di un attimo che regala verità e dolore insieme."

*si tratta della scheda di valutazione che ogni opera partecipante al Premio riceve;
  la raccolta non è tra i finalisti nè tra i segnalati di questa edizione.

"Le cose come stanno" è in vendita in tutte le principali librerie on-line e, con un piccolo sconto, sul sito della casa editrice Officine Editoriali.