lunedì 11 giugno 2012

L’anno della Grande Conquista



Il 2012 fu l’anno della Grande Conquista.
Erano passate molte stagioni da quando si erano trovate le prove dell’esistenza di un altro pianeta abitato da esseri più o meno intelligenti. La notizia non era stata divulgata per non creare panico, ma i nostri scienziati avevano da allora segretamente dedicato tutto il loro tempo e le loro energie allo studio della biologia e dei costumi di quegli alieni, mentre tutti gli eserciti del nostro pianeta si erano uniti per organizzare una spedizione militare in quella terra lontana ma ricca, il cui clima era adatto anche alla nostra specie. Finalmente, nel 2012, all'inizio della stagione calda, venne data la notizia che i soldati e le astronavi speciali erano pronti a partire. I popoli vennero informati e rassicurati: gli alieni, sebbene numerosi e apparentemente aggressivi, avevano una capacità intellettiva media decisamente inferiore alla nostra, una logica debolissima e una assoluta inabilità a collaborare tra di loro, seppure con finalità difensive. La vittoria era praticamente già nostra.
Alcune squadre di eroi atterrarono nel centro di una delle loro città, in pieno giorno. Nessun alieno sembrò preoccuparsi, né la presenza dei nostri li spinse a fermare il loro consueto, vorticoso andirivieni. I primi valorosi combattenti, giunti in mezzo a quegli esseri inferiori con l’ingrato compito di insegnare loro la civiltà e la morale, raccontarono in seguito di essere stati additati da un gruppetto di indigeni non ancora adulti, che avevano iniziato a sbeffeggiarli per il bel colore verde della loro pelle e a chiamarli “extracomunitari”. Male interpretando quel termine, i nostri eroi temettero di essere stati scoperti: prima che gli alieni organizzassero la difesa, i prodi Sprutgasiani aprirono il fuoco e non ebbero nessuna pietà.

Immagine: Copyright (c) <a href='http://www.123rf.com'>123RF Stock Photos</a>

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