sabato 24 giugno 2017

Recensioni in 10 righe: "Degenerati" di Amleto De Silva


Sottotitolo: Il metodo Cyrano per salvarsi la vita in un mondo di idioti. Perché non si tratta di un romanzo, ma di un pamphlet, di un libretto satirico e cattivo sul tema dell'ormai inarrestabile involuzione degli esseri umani (ora "neo-scimmie") e della guasconeria alla Cyrano, che non può salvarci, né come individui né come specie, ma può "trasformare la strada verso la sconfitta in un viaggio indimenticabile". 
Quando la maggioranza imbecille, compatta e aggressiva pretende di fargli abbassare la testa per adeguarsi alla sua nullità, il guascone la testa la rialza, ci prende mazzate, soffre, ma si diverte e non rinuncia per nessun motivo all'ultimo residuo di ciò che fu umano, la dignità. Ovviamente non è necessario essere eroi per vedere l'idiozia imperante e disprezzarla: "dovremmo cominciare a disprezzare di più, e con maggior vigore." Antidepressivo, a suo modo.

Voto **** e 1/2

mercoledì 14 giugno 2017

Recensioni in 10 righe: "Le scarpette di cristallo sono esaurite" di Roberta Lippi



Il sottotitolo è esplicito: trattasi di un "manuale per ragazze che non si fanno i film". Nello specifico Roberta Lippi ci regala un ironico promemoria di tutte le trappole amorose in cui le femmine di ogni specie e condizione cadono, si avviluppano e si intricano da se stesse medesime, a causa della loro innata tendenza a "farsi i film" (mentre gli uomini, nella migliore delle ipotesi, si fanno una birra). L'autrice fornisce alcuni utili consigli e qualche perla di saggezza ("Quello che sta accadendo davvero tu lo sai molto bene. Non raccontartela, mai."). Insomma, un agile libretto che ogni ragazza dovrebbe tenere sul comodino, al bisogno. Certo lo conserverò e lo consegnerò alle mie figlie, tra qualche anno. Io, pur avendolo letto con discreto divertimento, ovviamente certe cose già le sapevo. Perché io ormai, insomma, è chiaro che all'età mia i film non me li faccio più.
E comunque, smetto quando voglio.

Voto*** 

martedì 13 giugno 2017

Recensioni in 10 righe: "E adesso?" di A Yi



Uno stranissimo noir ambientato nella Repubblica Popolare Cinese. Un adolescente uccide (vi risparmio i particolari raccapriccianti) l'unica ragazza buona, pulita, generosa che conosce, l'unica amica che ha. Poi fugge, in un paese più triste che esotico, in cerca di una pienezza di vita che però non sa minimamente dove scovare. Certo non in se stesso, ne' nella società chiusa, avida e ipocrita che lo circonda. Un "Delitto e castigo" contemporaneo, con un Raskolnikov completamente disorientato e psicopatico che uccide la sua Sonja e poi cerca l'unica redenzione immaginabile in un menù Kentucky Fried Chicken.
Desolato e affascinante.


Voto ****

lunedì 12 giugno 2017

Recensioni in 10 righe: "Anima" di Wajdi Mouawad




Una donna viene uccisa, il marito ne ritrova il corpo ferocemente oltraggiato e parte alla ricerca dell'assassino. Sarà una lunga odissea, alla scoperta del male e della malvagità umana, raccontata però dal punto di vista degli animali che assistono (lontanissimi o partecipi a modo loro) alle diverse tappe di questo viaggio angoscioso e angosciante. La scelta di questi narratori decisamente insoliti è la cosa migliore del romanzo: la loro ingenuità, le loro intuizioni pre-logiche rendono da una parte ancora più evidente la crudeltà degli esseri umani, dall'altra la visione e il racconto di questa crudeltà tollerabile, grazie al resoconto straniato e distante di esseri che non capiscono fino in fondo o che misteriosamente comprendono di più e meglio.
Un noir sicuramente originale, che va molto oltre le convenzioni di genere e il puro intrattenimento.

Voto ****

lunedì 24 aprile 2017

"Un cattivo esempio" vince il Premio Sei romanzi in cerca d'autore

Le mie vecchiette ce l'hanno fatta! Tornano vittoriose dalla premiazione di ieri pomeriggio e ora sono ufficialmente uno dei "Sei romanzi in cerca d'autore" che Rakuten Kobo pubblicherà. 
A giugno (o giù di lì) Donna Concetta e Margherita potranno dare il loro cattivo esempio urbi et orbi, in cartaceo e in digitale, su Kobo e Mondadori store, in Italia nelle librerie Mondadori e perfino in 100 punti vendita convenzionati nel mondo, grazie alla diabolica Espresso Book Machine. Sono emozionate, felicissime e anche un po' brille, con tutti i festeggiamenti a seguire. Appena si riprendono, cominciamo con l'editing. 

Gli organizzatori: Michael Tamblyn (CEO Rakuten Kobo), Francesco Riganti (Direttore Marketing Mondadori Store), Carlo Emanuele Bona (CEO Passione Scrittore)


La giuria: Angela D'Angelo (scrittrice), Carlo Deponti (Direttore di libreria, Mondadori), Eduardo Brugnatelli (Direttore editoriale Mondadori), Mauro Morellini (editore), Maria Paulo Romeo (socia dell’agenzia letteraria Grandi & Associati, direttore editoriale di Emma Books), Stefano Tura (libraio digitale, Kobo), Rossella Calabrò (scrittrice)

La motivazione del premio


La copertina in anteprima (il romanzo uscirà prima dell'estate)

lunedì 3 aprile 2017

Recensioni in 10 righe: "Non lo saprà nessuno" di Anna Francesca Vallone


Bianca è una ragazza strana, solitaria, indecifrabile; diventa oggetto di rifiuto e violenze da parte di chi le sta intorno, e non ha mai avuto una vera amica. Poi conosce Lisa. Il racconto è tutto centrato su questo amore intenso e fatale, sicuramente meno stereotipato di quelli che ultimamente mi capita di incontrare nella narrativa "per giovani adulti". Un sentimento che non si fa limitare e incasellare in nessuna categoria precisa, né impedisce altri rapporti sinceri, anche se meno devastanti: "il cuore" dice G. Garcìa Màrquez "ha più stanze di un casino". Tuttavia ho fatto più di un salto sulla sedia per l'uso disinvolto di qualche forma verbale, cose che non si vorrebbero mai vedere tipo: "come se l'avrebbe sottratta". Se avete cuore per reggere anche questo e avete esperienza recente di almeno un amore impossibile e infelice, leggetelo.

Voto: ***

venerdì 31 marzo 2017

Recensioni in 10 righe: "Nel giardino dell'orco" di Leila Slimani



Adèle, la protagonista, vive a Parigi, lavora in un giornale. Moglie inadatta al matrimonio, madre di un bambino ancora piccolo che ha avuto "per non sentirsi diversa dagli altri" e che sopporta a malapena, nel tempo libero si scopa tutti quelli che le capitano a tiro per un po' di adrenalina (ma poi torna a casa dal marito e dal figlio per potersi lamentare di quanto si annoia). Già sentita, questa storia? Già, una certa "Madame Bovary". Ma il vero problema del romanzo è che a pag. 10 hai già capito tutto. Lo stile è assolutamente piatto, tanto da rendere soporifere persino le trasgressioni sessuali della signora (figuriamoci i suoi tormenti interiori). Capisco che la noia è il tema, ma così si esagera. Interessante invece il finale, con un che di gelido e disperato che riscatta in parte la fatica precedente.

Voto ** e 1/2